giovedì 8 luglio 2010

Manovra e regioni


Un articolo tratto da "il sussidiario" che parla della manovra economica e della reazione delle regioni.
I governatori leghisti fino adesso non hanno fatto molto baccano, purtroppo la questione non viene spiegata ne dalle regioni ne dal premier. I cittadini "normali" gradirebbero sapere come stanno le cose, soprattutto perchè questo è l'inizio del federalismo e nel futuro ci dovrà essere molto diagolo con gli italiani, proprio perchè tutti capiscano perfettamente cosa sta succedendo e a cosa si va incontro.
Nel frattempo buona lettura LINK

Paolo

giovedì 1 luglio 2010

FEDERALISMO

Tremonti spiega perché il federalismo fiscale conviene, Bossi promette quello municipale



«L'evoluzione del sistema di finanza pubblica italiana si presenta come un albero storto». Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, illustrando in una conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri la relazione sul federalismo fiscale, approvata dal governo. Tremonti cita «due passaggi fondamentali: la quasi totale centralizzazione della finanza pubblica, fatta al principio degli anni '70 e il decentramento-federalismo introdotto tra il 1997 e il 2001». Poi rileva che «è così che l'albero è cresciuto storto».
«La finanza derivata - ha detto Tremonti - non sta in piedi. È basata sull'idea che l'Iva sia un bancomat. Non crediamo che corrisponda più a quello che serve al paese». Tremonti ha detto che è «fondamentale passare dal sistema dei costi standard che premiano gli inefficienti a un sistema di fabbisogni definiti in termini oggettivi senza penalizzare nessuno. Lo standard deve essere ricostruito in base alle pratiche migliori».
Non è il federalismo fiscale a costare ma, al contrario, costerebbe non farlo, si legge nella relazione sul federalismo fiscale. «Un errore piuttosto diffuso consiste nell'assumere che il federalismo fiscale abbia un costo», si spiega, «in realtà è l'opposto. Il costo ci sarebbe infatti non riformando con il federalismo fiscale, ma all'opposto conservando l'assetto attuale».
«Sulle regioni non siamo ancora pronti per dire cosa diamo loro» in termini di finanza locale», ha detto Tremonti. «A luglio lo sapremo e quindi faremo molto presto anche il federalismo regionale- aggiunge- siamo invece molto avanzati a livello municipale». Tremonti ha spiegato che il federalismo dà «poteri fiscali statali ai territori. Pensiamo di ritirare i 15 miliardi che i comuni richiedono come finanziamenti, ma di dare loro 15 miliardi di titoli di finanziamento proprio».
Il Senatur ha spiegato che dopo il federalismo demaniale il prossimo passo sarà il «federalismo municipale», che assegna ai Comuni le tasse sugli immobili, introducento il principio di responsabilità. Il debito pubblico, dice il leader del Carroccio, è causato dal fatto che «chi spende non ha la responsabilità di trovare i soldi che in qualche caso butta via». Il federalismo fiscale dunque «serve per cambiare dalla finanza derivata dove lo Stato incassa tutte le tasse e paga a piè di lista i livelli istituzionali che spendono. Manca la responsabilità: chi spende, no deve procurarsi i soldi che spende, che in qualche caso butta via».
«Il federalismo municipale è passo importante, si tratta di dare ai Comuni, per adesso perché poi toccherà anche a Regioni e Province, un processo di finanza propria che si basa sul fatto che i Comuni avranno tutte le tasse che riguardano gli immobili: sono tante tasse che però i Comuni potrebbero anche semplificare per favorire i contribuenti in un'unica tassa. Ma sarà una decisione loro. Noi ci limitiamo per adesso a indirizzare i Comuni». Bossi ha presieduto una parte del cdm, dopo una breve presidenza da parte del ministro Altero Matteoli. Accanto a lui i ministri Giulio Tremonti e Roberto Calderoli.
Tremonti dice sì alla finanza muncipale ma «ci spiace deludere, la prima casa resterà esente da ogni imposta. Mentre c'é la base per fare la cedolare secca sugli affitti che é nel nostro programma elettorale e qui finalmente c'é lo spazio per metterla dentro».
«Il federalismo fiscale è in grado di unire e di dare garanzia di diritti civili e sociali pari su tutto il territorio», ha detto Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione. Pa rlando del federalismo fiscale ha sottolineato che si tratta di una riforma che «fa risparmiare».
E l'assenza del ministro Brancher? «Il ministro del federalismo è Umberto Bossi», ha risposto il titolare dell'Economia a un cronista che chiedeva come mai nel giorno del federalismo, a presentarlo non ci sia il neo nominato ministro Aldo Brancher.

Tratto da Ilsole24.com

martedì 29 giugno 2010

Miss Padania a FIdenza


Sabato 26 giugno Elena Roetta, di reggio-emilia, ha vinto le preselezioni di miss Padania che si sono tenute a Fidenza
Alla manifestazione hanno partecipato Fabio Ranieri, Roberto Corradi e Angelo Alessandri, esponenti di spicco della Leganord locale (Alessandri è il coordinatore nazionale del movimento); nonchè gli assessori Carancini e Merli di Fidenza e il sindaco Mario Cantini.
Il bel tempo ha contribuito a incrementare il successo della manifestazione, si spera nel bel tempo anche per il 9 luglio, quando le selezioni di Miss Padania toccheranno anche il paese di Sorbolo.

Sondaggio pro-Padania

www.affaritaliani.it è una testata giornalistica on-line.

Recentemente ha fatto un sondaggio per "tastare" il polso alla gente riguardo all'esistenza o meno della Padania e quindi riguardo a federalismo e secessione.

Qui i risultati LINK

Qualcuno potrebbe dire che sono pochi che riconoscono lo scopo per cui è nata la Leganord, io dico che bisogna leggere bene i numeri: quando il 35% degli italiani si dichiara favorevole alla secessione (20 milioni di persone), magari non è la maggioranza ma comunque uno dei maggiori partiti in Italia.

lunedì 21 giugno 2010

PONTIDA BAGNATA-PONTIDA FORTUNATA



Abbiamo preso un acqua da cine!!!
Ma comunque è un bello spettacolo vedere così tante bandiere e striscioni pro-Lega. Il campo a ridosso del palco era un po' "umido" ma comunque non ha fermato migliaia di sostenitori venuti da tutto il nord Italia.
Presenti tutti i politici di alto livello come Maroni o Calderoli. A turno ognuno ha parlato a una folla veramente entusiasta, in cambio hanno ricevuto applausi e ovazioni.

Non è semplice dire cosa ci si trova davanti: semplicemente la si respira un'altra aria, un'aria che speriamo arrivi anche da noi molto presto. Gente che lavora, gente che studia, gente che si fa in quattro per portare avanti questa idea.
Un applauso particolare bisogna farlo ai "matti" che sono arrivati li al sabato e sono rimasti con le tende fino a domenica.

Umberto Bossi, leader, ha parlato per ultimo. Ha chiarito subito che il federalismo è suo, che lo sta progettando con Calderoli. Ha detto che un piccolo passo lo si è già fatto e che questa è la strada da seguire.

Da Soragna solo due i temerari con l'ombrello.
Arrivederci Pontida, al prossimo anno.

Paolo

venerdì 18 giugno 2010

The Arizona immigration law supporters


PHOENIX — Arizona Gov. Jan Brewer's office has received nearly $20,000 in private donations to help the state mount a legal defense against lawsuits related to its tough new immigration law.

In Arizona, lo stato ha ricevuto $20000 in donazioni dai cittadini per affrontare le spese relative alle vicende giudiziarie della nuova legge sull'immigrazione.
44o persone hanno sostenuto lo stato per poter mantenere la nuova (e più dura) legge sull'immigrazione.

L'arizona confina a sud con il Messico; la terra dei canyon e dei western è da sempre terra di emigrazione verso i ben più benestanti Stati Uniti d'America. E' proprio vero che tutto il mondo è paese.

Tratto da "Il foglio"-quello che un fogliante non può leggere-

www.huffingtonpost.com

giovedì 17 giugno 2010

Le nostre pecore nere


Anche nella Lega ci sono le pecore nere. Ma vengono allontanate. Grassano avrebbe dovuto succedere a Cota, che ha lasciato l'incarico di deputato per la presidenza alla regione.
Il gruppo della Lega, per voce del capogruppo Reguzzoni, ha detto chiaramente di non voler accogliere l'ex consigliere a causa delle vicende giudiziarie che lo riguardano.
Un anno e mezzo fa l'ex leghista Grassano è stato arrestato per aver inquinato prove che lo avrebbero incriminato, per questo è stato cacciato dal partito.

Seguiremo le news e lo sviluppo dei fatti. Chi non è "pulito" non deve fare politica.

Paolo