venerdì 8 aprile 2011

LEGANORD E QUESTIONE IMMIGRATI


In Italia, a causa dei conflitti arcinoti del Nord Africa, stanno arrivando migliaia di nordafricani, per lo più tunisini.
Il nostro paese è il territorio più facile su cui sbarcare, sia per la distanza (l'isola di Lampedusa è più di la che di qua) sia per il nostro sistema "libertino" di gestione degli immigrati. L'Europa d'altro canto si rivela totalmente inutile e inefficace nel fronteggiare situazioni simili.
La Francia, nostra vicina di casa, ha deciso di prendere la cosa con un bel colpo di petto: - I clandestini teneteli voi - questo è il messaggio. Il motivo è molto semplice, l'immigrazione selvaggia non ha mai portato bene a nessun paese, sebbene possa sembrare quasi ridicolo - dato che ci siamo uniti - l'Europa non ha nessuna intenzione di aiutare l'Italia, a parte qualche articolo di giornale e qualche frase ben detta, per adesso gli altri paesi stanno a guardare. La Francia addirittura ha già preso posizione chiudendo le frontiere e andando contro quello che è il trattato di Schengen (più che altro questa è una presa di posizione perché in realtà fare una mossa del genere può risultare molto azzardato anche per Monsieur Sarkozy, Maroni questo lo ha già fatto intendere).

La Lega tuttavia viene contestata, soprattutto dai suoi, per la leggerezza dell'azione di governo, in queste righe si cercherà di spiegare cosa succede di preciso e cosa può fare, e cosa è stato fatto dalla Lega in questa situazione.

Innanzitutto bisogna spiegare bene la questione immigrazione: l'Europa non ci tiene a farsi invadere da musulmani affamati e incazzati, questo è un dato di fatto. Personalmente non si può darle nemmeno torto, loro vedono cosa succede a chi è invaso (come l'Italia) e soprattutto sanno quanto si può pagare cara l'integrazione - non bisogna dimenticare quanti arabi ci sono in Inghilterra o quanti turchi a Berlino.
Detto questo è scontato che ogni paese al di fuori dell'Italia cerca di lavarsi le mani facendo finta di niente o prendendo posizioni più o meno "ferme" come la Francia.
Tecnicamente (e si badi bene a questa parola) l'Europa - UNIONE EUROPEA - non può tralasciare questo fenomeno, dovrebbe dare aiuti all'Italia e intervenire direttamente per arginare la situazione. Sempre tecnicamente tutti i paesi hanno firmato un accordo - patto di Schengen - per regolamentare i flussi di persone all'interno dell'Europa (sul senso di questo trattato si potrebbe scrivere una bibbia intera di insulti), con la conseguenza che chi riceve pre primo gli immigrati non può sparare sui barconi, e gli stati confinanti non possono rifiutarsi di dare una mano.

In pratica però la Germania e la Francia cercano di fregarsene, avendo già una considerevole voce in capitolo sul settore economico, decidono, più liberamente di altri, che posizione prendere. La Lega, ovviamente, non ci sta.

Prima di tutto, il trattato di Schengen non può essere aggirato così facilmente. Ha ragione Maroni quando dice che Sarkozy sta parlando molto ma in mano ha poco; di fatto non si possono chiudere le frontiere così facilmente - sia per un punto di vista legale che da un punto di vista economico - inoltre non bisogna dimenticare il fatto che il paese bersagliato dagli immigrati è l'Italia: noi abbiamo il problema più grande, noi siamo costretti ad accogliere gli stranieri, per noi è ancora più difficile trovare un rimedio.

In questi giorni è stato approvato il provvedimento del permesso di soggiorno temporaneo (3 mesi), che permetterà agli stranieri di ricongiungersi con i famigliari sparsi per lo più in Europa centrale - ecco il perché delle lamentele tedesche e francesi.
Oggi - 8 aprile - entra in vigore un accordo con la Francia secondo la quale i due stati insieme alla Tunisia coordineranno i loro sforzi sul pattugliamento delle coste del Nord Africa.
Nei giorni scorsi si è firmato un trattato con la Tunisia per il ricevimento degli immigrati tunisini, in particolare con quelli aventi condanne da scontare.
Nei giorni successivi sono in corso incontri con il direttivo europeo e con gli stati membri per una gestione più cooperativa della situazione - i vari trattati umanitari e politici sono stati firmati da tutti gli stati, è ora che ognuno faccia la sua parte.

Naturalmente l'Italia risente maggiormente di questo fenomeno, e gli italiani sono molto arrabbiati, la Lega però, grazie a Maroni, sta cercando di fare tutto il possibile, rimanendo all'interno della legalità ovviamente - dagli altri partiti piovono insulti, ma basta leggere i commenti di alcuni esponenti per capire che altre soluzioni sono molto difficili da trovare.

Paolo

Nessun commento: