sabato 18 dicembre 2010

FINANZIAMENTI PER SORAGNA





Sabato 15 dicembre è stata indetta una conferenza stampa per promuovere il finanziamento ottenuto dal Comune di Soragna grazie all'intervento dell'on. Fabio Rainieri di Fontevivo.
Il Ministero del Tesoro ha messo a disposizione una cifra di 50000 euro al nostro comune per finanziare il progetti di restiling e messa in sicurezza della pista ciclabile che collega Soragna paese alla frazione di Castellina; il collegamento è infatti in stato di degrado nonostante siano molte le persone che ogni giorno raggiungono il proprio posto di lavoro all'interno del quartiere artigianale (dove si trovano la maggiorparte delle aziende soragnesi) o nella vicina frazione.
In particolare si pensa a un potenziamento della pista ciclabile in favore dei dipendenti della MACO, situata nel lato ovest del quartiere artigianale, e della Servizi Italia, alle porte di Castellina sulla strada per Fidenza.
Durante la conferenza stampa tenutasi all'interno del museo del parmigiano e condotta da Andrea Carrara gli assessori Capra e Ajolfi hanno spiegato al pubblico presente le modalità e l'utilità del progetto.

Un particolare ringraziamento è venuto dal sindaco Iaconi Farina, dagli assessori e da tutti i sostenitori della Leganord per l'impegno che Fabio Rainieri dimostra per il territorio; cinquanta mila euro possono sembrare pochi ma per il nostro comune sono molto importanti, permettono infatti la realizzazione di opere che vanno a beneficio di tutti i soragnesi. Si auspica per questo in una collaborazione duratura e che sicuramente non verrà meno con il deputato leghista.

Alla fine della conferenza Rainieri ha fatto poi gli auguri per i ruoli assunti da due militanti leghisti di Soragna all'interno del partito:
-Andrea Carrara, responsabile provinciale per gli enti locali.
-Paolo Borlenghi responsabile della sezione Leganord di Soragna.

Infine un augurio personale:
- La giornata di oggi segna un passo decisivo nella politica soragnese, oggi abbiamo dimostrato quanto si può fare con il dibattito e con la collaborazione fra tutti i livelli della politica; spesso i cittadini hanno l'impressione di essere abbandonati dal mondo politico e dai partiti nei quali si vorrebbero riconoscere, sarebbe un errore pensare che non c'è soluzione a questo sistema ormai superato. La giornata di oggi non è un arrivo, non è una semplice conferenza per farsi pubblicità, piuttosto è un'inizio, è un segnale forte che la Leganord sta lavorando sodo e che tutti i militanti si danno da fare e sono sempre presenti per poter contribuire allo sviluppo del proprio paese. Sono sicuro che il nostro messaggio e i nostri intenti vengono capiti chiaramente dalla gente e i consensi che riceviamo ne sono la prova -.

Paolo

lunedì 13 dicembre 2010

LA MUSICA SI ASCOLTA CON I TAPPI, L'ISLAM INSEGNA


Nella scuola media di Reggello in Toscana c'è una ragazza di 15 anni che da almeno un anno ascolta la musica con i tappi alle orecchie.
La notizia è stata data da qualche giornale unitamente alle varie (e giuste) interrogazioni parlamentari, a dire il vero non è stata molto pubblicizzata nonostante la singolarità di questo evento.
Comunque… nella scuola è successo un fatto molto strano: una ragazza marocchina di 15 anni è stata costretta dal padre imam a NON PARTECIPARE alle ore di musica in quanto ,secondo lui, la musica "occidentale" è impura; per non far perdere alla ragazza troppe ore di lezione (rischio bocciatura) la preside dell'istituto ha consentito alla ragazza di indossare cuffie che la tengano isolata dalle blasfeme note occidentali.

Link Carolina Lussana Leganord
Link Asca

Bisognerebbe chiedere alla preside, e alle maestre che hanno proposto le cuffie quanto sia accogliente e a favore dell'integrazione una mossa del genere, loro parlano di un compromesso per poter far studiare la ragazza, qui si parla di una patata bollente passata sulle orecchie della quindicenne per la paura di prendere posizioni decise e soprattutto umane.

martedì 7 dicembre 2010

Matteo Renzi da Firenze



Il sior Renzi, sindaco di Firenze e spina nel fianco del PD...di cui fa parte..è andato a trovare Berlusconi ad Arcore.
Il primo ha chiesto e ottenuto un incontro per discutere delle cose da fare nel capoluogo toscano, il secondo si è sfregato le mani, se uno come Renzi va da capo dei nemici a parlare crea un precedente stranissimo che altro non fa che spaccare ancora di più il centro sinistra.
Chiaramente tanta gente ha preso male questa cosa, negli ultimi 50 anni non s'è potuto avere unico signore supremo al di fuori del proprio capetto di partito, questa può essere una piccola rivoluzione; Renzi dal canto suo non teme questa situazione, anzi..si leggano le righe su Facebook per capire:

-Ieri ho incontrato Silvio Berlusconi, che mi ha gentilmente fissato l'appuntamento che gli avevo chiesto qualche settimana fa. Ho chiesto al Presidente del Consiglio di mantenere gli impegni per Firenze che il PDL si era preso in campagna elettorale, a partire dalla legge speciale. Per me un impegno in campagna elettorale va rispettato, sempre. Dieci giorni fa ho corso persino una Maratona per dimostrarlo (e ancora mi fanno male le gambe, ma avevo dato la mia parola).
Se il Governo vuole mantenere gli impegni, l'occasione più logica è il decreto mille proroghe che va in votazione a stretto giro: non sarà una legge speciale, ma potrebbe esserci un gesto di attenzione per Firenze. Nulla ci è dovuto, ma in tutte le campagne elettorali (politiche 2008, comunali 2009, regionali 2010) il centrodestra ha speso parole e promesse, davanti ai fiorentini e a tutti i media locali. Io non mi fermo all'ideologia, io voglio vedere se mantiene la parola. Se il Governo non vuole mantenere gli impegni potrò dire ai fiorentini che ci ho provato davvero, fino alla fine, senza guerre ideologiche e con la concretezza di un amministratore che si occupa dei suoi asili e dei suoi centri anziani.
Giusto o sbagliato, questo è il mio Paese. Lotterò fino all'ultimo giorno di campagna elettorale perché il centrosinistra torni a vincere, torni a sperare, torni a sorridere. Perché il Governo cambi. E lo farò giocandomi fino in fondo. Ma non sarò mai tra quelli che vivono di nemici e che gridano ai complotti. Finché il Governo è guidato da Berlusconi, io parlo con lui e con i suoi ministri. Anche quelli con cui faccio una fatica terribile... 
Le ricostruzioni dei giornali sono molto divertenti: Berlusconi non mi ha detto che gli assomiglio né abbiamo parlato di rottamazione, come è ovvio. Abbiamo discusso delle questioni concrete che riguardano Firenze.
Qualcuno mi ha detto che non dovevo andare ad Arcore. Io gli incontri istituzionali del Comune li faccio in Palazzo Vecchio. Se il premier invece riceve nella sua abitazione, io vado nella sua abitazione e alla fine ringrazio dell'ospitalità. Vorrei essere chiaro: per Firenze, che è la mia città, quella per la quale ho giurato sulla Costituzione di fare bene il mio lavoro, io vado ad Arcore anche tutti i giorni se serve.
Buona giornata a tutti.
Matteo -

Se è vero che la forza si misura con quella del nemico, il futuro non può essere che migliore.
Paolo

martedì 30 novembre 2010

CARTA DI PARMA



Continuiamo a parlare di Leganord.
Il non-commissariamento degli ultimi giorni ha creato un po' di scompiglio ma, contrariamente a quanto si può pensare, la situazione non è "allo sbaraglio". Vari incontri e vari riunioni sono organizzati per chiarire e semplificare la situazione.

Comunque si va avanti, non c'è modo migliore di farlo che parlare dell'incontro di Maroni con i sindaci. Purtroppo 14 sindaci hanno disertato l'incontro per protesta.
La Gazzetta di Parma racconta: "Presto carta d'identità elettronica per tutti (era ora!!!) e ancora "Sulla tessera del tifoso non mi tiro indietro"….Tutte parole sante del ministro Maroni, che più leghista non si può
Parma è una città strana, ultimamente sono molti gli angoli oscuri che vanno chiariti, da STT, società-trasformazione-territorio, a Tep e MB; da una colata di cemento apocalittica (questa non la si legge sui giornali ma basta guardare le gru che si vedono dalle tangenziali) agli spiccioli dati a Salemme. Eppure a Parma qualcosa si muove nel verso giusto, Maroni ha preso d'esempio l'idea di Parma, che è stata firmata anche da altri sindaci di città medio grandi (tipo Verona, per fare un esempio a caso).
Unica perplessità: come si fa ad avere questa carta?? Su internet non si trova, probabilmente non è un documento pubblicabile on-line e bisogna farne richiesta direttamente agli amministratori. Qui una versione pescata nella rete e di conseguenza poco ufficiale.

CARTA DI PARMA
PREMESSO
• che il diritto alla sicurezza ed alla qualità della vita urbana è una priorità e un bene primario dei cittadini, e il prerequisito necessario alla vita serena e allo sviluppo di ogni comunità;
• che la sicurezza deve essere garantita non soltanto per quanto riguarda fenomeni di criminalità organizzata ma anche in riferimento ad aspetti di fenomeni di criminalità, micro-criminalità e illegalità, presenti anche sotto forma di degrado e disordine urbano;
• che il territorio e gli enti locali sono il livello su cui si ripercuotono le decisioni, o le non decisioni, della politica nazionale;
• che i problemi di sicurezza urbana delle piccole e medie città, vengono ad oggi sottovalutati ricevendo meno attenzione e meno risorse del necessario;
• che l’organico e la dotazione di mezzi e strumenti tecnologici delle forze dell’ordine, in particolare nelle piccole e medie città, così come i loro stipendi, da molti anni sono rimasti invariati mentre il numero dei reati e i problemi connessi alla sicurezza urbana crescono costantemente ogni anno;
• che il problema della sicurezza urbana, fino a qualche decennio fa limitato alle realtà metropolitane maggiori, oggi è diffuso a tutte le realtà urbane e intrinseco alle dinamiche di sviluppo della città contemporanea;
• che ad oggi l’unico tavolo di confronto tra il governo e gli enti locali sul tema della sicurezza è limitato alle sole Città Metropolitane;
• che la diffusione e la complessità del problema della sicurezza urbana richiede l’azione congiunta e sinergica, nell’ambito delle rispettive responsabilità dei diversi livelli istituzionali, nonché la promozione, anche in via sussidiaria, di interrelazioni finalizzate ad avvicinare, sempre più, i dispositivi di prevenzione alla percezione dei cittadini;
• che di conseguenza le esigenze espresse in questi mesi dai colleghi Sindaci delle città più importanti sono dunque le stesse di tanti altri Sindaci, che ugualmente hanno il dovere e la responsabilità di preservare le loro comunità dalle minacce dell’illegalità e dell’insicurezza;
• che l’iter del pacchetto sicurezza varato sull’onda dei tragici fatti di Roma del novembre 2007 è stato portato a termine solo in parte;
• che oltre cento enti locali tra Comuni, Province e Regioni aderiscono al Forum Italiano per la Sicurezza Urbana, organismo attivo già da diversi anni, che si é fatto da tempo promotore di numerosi progetti e di diverse iniziative nel segno della promozione e della salvaguardia della sicurezza urbana e dei singoli cittadini e in particolare di un progetto di legge le cui linee guida sono: la promozione delle politiche integrate per la sicurezza; il coordinamento tra Polizie nazionali e locali; la ridefinizione delle necessarie condizioni strutturali e organizzative per una polizia locale di qualità;
• che questo testo, il cui cammino era stato avviato per iniziativa di ANCI, UPI e Conferenza dei Presidenti di Regione già nella penultima legislatura, contiene attuali e preziosi strumenti con i quali i sindaci sarebbero in grado di dare il loro fattivo contributo alla sicurezza delle città. I Sindaci delle città di Parma e Verona, Cremona, Pavia, Belluno, Novara, La Spezia, Alessandria, Padova, Modena, Asti, Lodi, Treviso, Mantova, Como e Piacenza

CHIEDONO
al Governo Italiano e in particolare al Ministero dell’Interno e al Ministero della Giustizia,
1. di potenziare le funzioni del Sindaco, pur in un contesto di attribuzione allo Stato delle competenze in tema di lotta e di repressione della criminalità, A. prevedendo la facoltà del Sindaco di adottare provvedimenti in materia di ordine pubblico, relativi ai reati minori e ai temi del degrado fisico e sociale del territorio; B. rafforzando la collaborazione tra Sindaco e Prefetto, attraverso un protocollo di comunicazione di provvedimenti che riguardano la sicurezza al Prefetto, che può intervenire, in una visione strategica, con tutti gli strumenti ritenuti necessari, compresa, nel caso di uno spostamento di attività illecite da un Comune all’altro, la convocazione di una conferenza alla quale partecipano i Sindaci, il Presidente della Provincia e altri soggetti interessati; C. prevedendo non solo la presenza dei Sindaci nei Comitati provinciali per l’Ordine e la Sicurezza, ma anche il loro ruolo di indirizzo nella programmazione e il coordinamento delle forze di polizia sul territorio comunale.
1. di prevedere, come in altri paesi europei, finanziamenti specifici per progetti degli enti locali riguardanti le iniziative di sicurezza e qualità urbana, quali per esempio: A. infrastrutture legate alla sicurezza (illuminazione, video-sorveglianza nei luoghi pubblici e sui mezzi di trasporto pubblico, presidi, ecc.); B. un “pacchetto rosa” specifico per la sicurezza delle donne; C. progetti per il decoro urbano e la riqualificazione di aree degradate;D. progetti di prevenzione legati all’aumento dei fenomeni di disagio e di devianza (uso di sostanze stupefacenti, bullismo, incidenti correlati all’abuso di alcool ecc.).
1. di potenziare l’organico e la dotazione di mezzi delle forze dell’ordine anche nelle piccole e medie città, ad oggi fortemente penalizzate nella distribuzione di uomini e risorse.
1. di potenziare la collaborazione tra Polizia Municipale e forze dell’ordine: A. con piani coordinati di controllo del territorio che definiscano rapporti di reciproca collaborazione tra il personale della Polizia Municipale e gli organi di polizia dello Stato, modulando coerentemente alle esigenze del territorio le figure del poliziotto e carabiniere di quartiere; B. con procedure più efficaci rispetto a quelle attuali per assicurare l’immediato interessamento degli organi di polizia dello Stato nel caso di interventi nella flagranza dei reati; C. estendendo alla Polizia Municipale la facoltà di accesso diretto alla banca dati dei veicoli rinvenuti ed a quella dei documenti di identità rubati o smarriti; D. introducendo per la Polizia Municipale la facoltà di immissione diretta dei dati (e non solo di consultazione di quelli esistenti); e. estendendo alla polizia municipale alcuni poteri di polizia sui reati minori e la sicurezza urbana senza dover ricorrere impropriamente al codice stradale.
1. di introdurre una nuova disciplina che semplifichi le procedure amministrative per la concessione o il diniego della residenza, prevedendo al contempo, coerentemente con le normative europee, requisiti più rigorosi sotto il profilo personale, della possibilità di integrazione e di maggiore coerenza con le norme urbanistiche, anche al fine di contrastare il fenomeno del degrado, del sovraffollamento urbanistico e delle locazioni irregolari.
1. di introdurre norme specifiche e aggravi di pena: A. per lo sfruttamento dei minori in attività criminali o nell’accattonaggio; B. per i reati di danneggiamento e di deturpamento; C. per occupazione abusiva di luogo pubblico, per la quale si prevede che il Sindaco possa disporre l’immediato ripristino dello stato dei luoghi a spese degli occupanti e la chiusura fino all’adempimento dell’ordine.
1. di rivedere la normativa vigente in tema di reati di grave allarme sociale, ampliando il numero dei reati previsti, rafforzando la risposta a condotte che minano la sicurezza dei cittadini, garantendo sia la celerità del giudizio che la certezza di una pena commisurata al reato commesso e escludendo, in questi casi, l’automatismo della sospensione dell’esecuzione della pena irrogata con sentenza definitiva.
2. di implementare gli strumenti e le risorse che possono permettere a fenomeni come quello dell’immigrazione e della circolazione delle persone di diventare un fattore di crescita della società e non di impoverimento e di conflittualità. In particolare chiediamo di: A. aumentare le risorse al Fondo per l’inclusione sociale; B. aumentare le risorse al Fondo per i minori stranieri non accompagnati e introdurre una disciplina che favorisca il loro inserimento lavorativo e sociale al compimento del diciottesimo anno di età; C. sviluppare una politica delle quote di ingresso basata sul reale fabbisogno delle singole regioni, che devono farsi carico con gli altri enti locali dell’effettivo inserimento lavorativo e di integrazione degli immigrati in entrata e devono essere messi in grado di supportare con progetti e finanziamenti mirati la pressione migratoria; D. intensificare la lotta alla clandestinità, che inficia e preclude l’inserimento dell’immigrazione regolare all’interno della comunità, attraverso la garanzia del conferimento di mezzi e risorse adeguate alle forze dell’ordine che svolgono il controllo alle frontiere, anche con l’intensificazione della necessaria collaborazione con gli altri stati europei.
Parma, 18 Aprile 2008
Il Sindaco di Parma Pietro Vignali
Il Sindaco di Verona Flavio Tosi
Il Sindaco di Cremona Gian Carlo Corada
Il Sindaco di Pavia Piera Capitelli
Il Sindaco di Belluno Antonio Prade
Il Sindaco di Novara Massimo Giordano
Il Sindaco di La Spezia Massimo Federici
Il Sindaco di Alessandria Piercarlo Fabbio
Il Sindaco di Padova Flavio Zanonato
Il Sindaco di Modena Giorgio Pighi
Il Sindaco di Asti Giorgio Galvagno
Il Sindaco di Lodi Lorenzo Guerini
Il Sindaco di Mantova Fiorenza Brioni
Il Sindaco di Como Stefano Bruni
Il Sindaco di Piacenza Roberto Reggi

mercoledì 24 novembre 2010

Che succede di bello in Città??

LEGANORD SOTTO TUTELA. A PARMA ARRIVA MORSELLI

Riassumendo: dopo il non-commissariamento del sior Alessandri ai vertici del nazionale Emilia-Romagna apprendiamo dalle pagine di un giornale (La Repubblica- link all'articolo completo) che anche Parma è stata non-commissariata.
Ovviamente la notizia è fresca fresca, di mercoledì, per cui aspettiamo i commenti ufficiali prima di dire baggianate inutili.
DIciamo comunque che chiunque nel mondo politico ha un punto interrogativo sopra la testa come nei fumetti, la situazione è ancora in attesa di essere chiarita; il sior Zorandi afferma che una mano da chi è già forte ci sarà utilissima per affrontare la nuova tornata elettorale (e come dargli torto), la Lega a Parma sta crescendo proprio in virtù del buonissimo lavoro svolto, sarebbe un peccato se questo lavoro non venisse apprezzato da chi viene "sparato" qui a darci la sua mano.

A Soragna la Lega ha vinto le elezioni del 2010 in una coalizione con PDL e UDC, raggiungendo il 18%, guadagnando 3 consiglieri (tra i quali ci sono 2 assessori di altissima qualità). Spero vivamente che questo non-commisariamento non arrivi a intralciare il lavoro svolto fino adesso, aspetto con ansia una spiegazione chiara e precisa su cosa sta succedendo alla Leganord parmigiana.

Una postilla: se ai piani alti c'è la paura che si possano creare situazioni poco chiare e l'invio di qualche "esterno" è stato fatto apposta per scongiurare questo, lo si può tranquillamente dire apertamente, la gente a mio modesto parere ne ha le tasche (per non dire altro) piene di politica da teatro, di finzioni e di balle. Non è una novità che la Leganord sia il partito della trasparenza, in più di un'occasione personaggi loschi sono stati buttati fuori per aver fatto movimenti poco puliti, non ci sarebbe niente di nuovo e di scandaloso...anzi, a essere chiari e precisi nel proprio lavoro c'è solo da guadagnarci.
Comunque, come detto sopra, aspettiamo di vedere cosa succede e cosa si dice in questi giorni...Poi si continua a scrivere.
La responsabilità di tutto quello che c'è scritto qui è esclusivamente mia, non si sa mai che qualcuno s'incazza.

Paolo

venerdì 12 novembre 2010

W Elton Jonh


Italian region spent EU development funds on Elton John concert
Regional authority of Campania criticised after over half a million euros of public money were spent on singer's performance

When EU bureaucrats awarded hundreds of thousands of euros to support an Italian region's cultural heritage they may have had in mind images of rural arts and crafts, perhaps even the promotion of a local culinary delicacy.

An Elton John concert was almost certainly not on their list.

But Brussels had to begin an investigation into how €750,000 (£637,000) of its money came to be spent on enticing the singer to perform in Naples. "We know EU funds were used for this concert, and we are looking into it to see if it was eligible," an EU spokesman said.

"This type of funding is for regional development. Cultural projects can be included, but with rules. If we find out that funds were used improperly we would ask Italy to deduct them from the next request for funds they make."

-Quando i burocrati europei hanno dato CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO alla regione Campania a favore della cultura si pensava che avessero in mente immagini di arte rurale, cucina locale ecc ecc....
Il concerto di Elton Jonh sicuramente non era nella loro lista.

Mi fermo qui con la traduzione (non proprio letterale..).
Articolo tratto da The Guardian

Direi no comment...

Anzi no, qualche commento è doveroso. Soprattutto dopo le vicende da bassa plebe (le puttane di Berlusconi) in parlamento, o quelle più tristi riguardanti querelopoli nel nostro comune, è utile guardare al di là del nostro orticello per capire che il paese va male per ben altro.

Allora, l'articolo continua con alcuni frasi del sior Scalabrini, ex amministratore del turismo per la provincia di Napoli.
Questo signore afferma "Dov'è il problema?, l'UE ha approvato il progetto, spendere più di 600 MILA euro per questo evento è legittimo", senza contare che un sacco di gente è stata a Napoli per vedere il famoso cantante cantare "O sole mio".

Forse questo signore non si rende bene conto del problema, non è che sia sbagliato fare un concerto con Elton Jonh; è sbagliato fare un concerto pagandolo con soldi destinati a promuovere lo sviluppo culturale e turistico in una zona dove fondi di questo tipo sono una manna dal cielo, data la vocazione prettamente turistica.
Magari con 637000 euro si poteva far qualcosa per le infiltrazioni che sbriciolano i palazzi di Pompei, ma forse Scalabrini ha ritenuto più fruttuoso fare un evento piuttosto che sistemare una delle meraviglie che portano a Napoli 2 MILIONI di visitatori all'anno.

Ovviamente sarei curioso (e non solo io) di sapere com'è che l'Unione Europea abbia concesso un finanziamento del genere, va detto infatti che i fondi europei non li danno così facilmente, ci vogliono progetti, ci voglio indirizzi validi, bisogna in poche parole sapere (e rendere pubblico) dove e come saranno usati questi soldi. Adesso chi di dovere sta indagando.

Ultima considerazione: è stato il sior Borghezio ( LegaNord, che più LegaNord non si può) a sollevare il polverone.

Paolo

mercoledì 10 novembre 2010

COMUNICATO STAMPA

LEGANORD PER L'INDIPENDDENZA DELLA PADANIA


Il gruppo della Lega Nord Soragna a seguito dell’articolo , pubblicato in data 06/11/2010 , nel quale l’ex vice-sindaco Stefano Sivelli sostiene di aver denunciato Salvatore Jaconi Farina per diffamazione a mezzo stampa, intende esprimere la piena solidarietà e rinnovare totale fiducia e sostegno nell’operato del nostro sindaco e di tutta l’attuale amministrazione comunale.
Gli amministratori del nostro comune stanno svolgendo il loro mandato con encomiabile impegno e senso di responsabilità , profondendo tutte le energie possibili , nell’interesse comune e non particolare , nonostante enormi difficoltà dettate ,in parte , dall’infelice momento congiunturale e in parte ereditate proprio da quelle tristi esperienze amministrative di cui il Sivelli si riteneva esponente di spicco.
Nella fattispecie riteniamo che le parole del Sindaco non rappresentino accuse diffamanti , ma bensì , una semplice constatazione di uno stato di fatto che qualsiasi cittadino ha sotto gli occhi e può verificare come dimostrato dalla sonora bocciatura che gli elettori di Soragna hanno riservato a lui e a chi amministrava assieme a lui.
Che talune parti politiche ritengano lecito usare qualsiasi mezzo , comprese le aule dei tribunali , per screditare gli avversari e per stravolgere il voto democraticamente espresso dal popolo , lo sapevamo da tempo.
E’ triste però constatare come certi malcostumi antidemocratici nazionali si diffondano così facilmente anche in un “paese di 5000 individui”.
Se veramente l’interesse primario fosse quello pubblico basterebbe aprirsi al dialogo e fare un ‘opposizione costruttiva anziché perpetrare una continua campagna elettorale e usare il consiglio comunale come palcoscenico per comizi di pessimo gusto e nessuna utilità.
Questa ricerca della visibilità a tutti i costi denota un’ inequivocabile povertà intellettuale e una mancanza totale della capacità di formulare proposte credibili e concretamente attuabili.



Lega Nord Soragna

giovedì 28 ottobre 2010

NORMATTIVA




NORMATTIVA, IL PORTALE DELLA LEGGE VIGENTE.

Il ministro Calderoli ha regalato una chicca a tutti gli internauti, ottobre 2010 sul sito www.normattiva.it sono consultabili tutte le leggi e leggine vigente e costantemente aggiornati.

Qualcuno magari potrebbe pensare che è una cosa di poco conto, ma si sbaglia di grosso. Grazie a un motore di ricerca interno al sito, ogni cittadino attraverso una rete internet e un computer può , a costo zero, cercare tutte le leggi di cui ha bisogno e verificare la legalità o meno di una qualsiasi azione o evento.
Cosa non da poco se si pensa che fino a poco tempo fa per andare a pescare le leggi ci voleva tempo e denaro (proprio così, per poter leggere una legge particolare bisogna passare per avvocati con spese note a tutti).

Una piccola nota però bisogna dirla: è necessario infatti dire che prima o poi sicuramente capiterà qualcuno che, forte del fatto di avere tutte le leggi a sua portata, si improvviserà avvocato con il rischio di commettere errori o leggerezze, leggere una legge ed interpretarla nel modo giusto non è come leggere un fumetto o un romanzo, bisogna usare una mentalità più che seria senza aver paura di chiedere chiarimenti e spiegazioni, esperienza insegna che per qualsiasi tipo di problema la soluzione migliore è parlarne con persone fidate e competenti, la Lega, con militanti, segretari, eletti e semplici sostenitori, si impegna a esserci sempre.

Avere a disposizione, direttamente da casa, una banca dati in grado di fornirci tutta la normativa riguardante lo stato italiano non è un traguardo, è prima di tutto una partenza per garantire una trasparenza assoluta dello stato italiano. D'ora in poi ogni cittadino avrà il sacrosanto diritto di conoscere le leggi che governano la sua terra, questo è il primo passo per poter garantire a tutti un trattamento uguale; ogni cittadino ha anche il dovere di osservare queste leggi per una convivenza più civile e un benessere garantito per tutti.

Lega Bologna e Reggio



Un articolo tratto da "La Stampa" di qualche giorno fa
-Salgono i consensi, ma i dirigenti sono nel mirino. Espulsioni a raffica: e Bossi manda Rosi Mauro
Se non fosse che la Lega è sempre stata un partito difficile da capire, ci sarebbe da stupirsi di ciò che le sta accadendo in Emilia. In nove anni è cresciuta dal 2,5 al 15 per cento e ora i sondaggi la danno intorno al 18. Ha sette sindaci: che detto così, sette, sembrano pochi, ma se qualcuno avesse predetto un dato del genere solo poco tempo fa l’avrebbero rinchiuso in manicomio.
Si sta lentamente mangiando buona parte dell’elettorato della sinistra, arrivata alle ultime regionali al 52 per cento, dal 62 che aveva. «Io dico sempre che la sinistra è arrivata al torsolo della mela, non le resta più niente da mangiare e la prossima volta va a casa», dice Mauro Manfredini, capogruppo in Regione, modenese, ex venditore ambulante comunista che ha spiegato di aver cambiato solo il colore, non il tipo di militanza: «Faccio le stesse cose che facevo quand’ero nel Pci: batto tutti i portoni, rompo le palle a tutti e sto ad ascoltarli». -

Continua

La situazione leghista non è disastrosa come molti sono "contenti" di dire. Anche quest'articolo fa capire che il problema sta proprio nell'enorme successo che la Lega ha ottenuto alle ultime elezioni, non è facile trovarsi con dieci macchine da guidare e soltanto tre piloti fidati. Rosi Mauro darà una mano in modo da creare una macchina politica senza crepe e senza punti deboli, noi ci fidiamo dei nostri segretari e dei nostri militanti.

Paolo
Purtroppo non sono ancora state reperite le foto della cena leghista di lunedì scorso. Però possiamo dire che il risultato è stato veramente incoraggiante: eravamo in una quarantina, noi tutti di Soragna di fianco a gente di Fidenza, San Secondo e Salsomaggiore.

Alla cena hanno partecipato anche il sior deputato Rainieri e il sior consigliere regionale Corradi, inoltre erano presenti anche colleghi eletti in altri paesi come Fidenza. Un grazie a tutti per la loro disponibilità.

martedì 5 ottobre 2010

LEGANORD SORAGNA

LA SEZIONE DELLA LEGANORD DI SORAGNA E' LIETA DI INVITARE TUTTI GLI ISCRITTI E I SIMPATIZZANTI DELLA LEGA ALLA PRIMA CENA LEGHISTA NEL COMUNE DI SORAGNA.

UN'OCCASIONE IMPORTANTE PER CONOSCERE PERSONE CHE LA PENSANO COME NOI E PER SCAMBIARSI IDEE E PROPOSTE SUL FUTURO DELLA NOSTRA TERRA.

LA SERATA SI TERRA' PRESSO IL RISTORANTE PIZZERIA LA DANDA, LUNEDI' 11 OTTOBRE ALLE ORE 20.00


-PIZZA, SALUME, BUON VINO, BUONA MUSICA E SOPRATTUTTO BUONA COMPAGNIA-
RIVOLGERSI A LEGANORD SORAGNA PER INFO E PRENOTAZIONI.


LEGANORDSORAGNA@GMAIL.COM
WWW.LEGANORDSORAGNA.BLOGSPOT.COM

lunedì 4 ottobre 2010

1 0 0 0



Abbiamo compiuto 1000 anni!!!
Più o meno. Abbiamo raggiunto il traguardo delle 1000 pagine visitate sul nostro blog, in 6 mesi penso che questo sia un ottimo risultato. Vuol dire che qualcuno che ci segue c'è davvero, questa è la testimonianza che internet funziona davvero (una frecciatina per la nostra amministrazione comunale).

Continueremo nei nostri sforzi per permettere a tutti di essere sempre informati su quello che succede nella nostra terra e nel mondo, questo è un impegno gratuito che porta via tempo e ore di sonno senza dar niente in cambio.
In politica a volte si sbaglia e spesso si fanno bruttissime figure, sarebbe più comodo dar sempre contro a chi amministra la terra sotto i nostri piedi invece di entrare nella mischia. Ma non è quello che vogliamo, noi vogliamo cambiare, per farlo ci dobbiamo mettere in gioco, ci dobbiamo arrabbiare e dobbiamo mandare giù rospi ben più grossi di quanto si possa pensare. Ma alla fine avremo ragione noi, il successo della LegaNord in tutto il nord Italia ne è la testimonianza viva.

Paolo

Adro//3



Adro - Un passo indietro. Il sindaco Oscar Lancini alla fine ha ceduto, toglierà i 700 simboli dalla scuola a patto che il restiling venga pagato dalla regione.
Qualche dettaglio: il dirigente scolastico lombardo Giuseppe Colosio ha chiesto a Lancini di fare un passo indietro, si è congratulato per l'efficenza della sua scuola e per i tempi di costruzione rapidissimi; sarebbe infatti un peccato che un gioiellino simile venga utilizzato per strumentalizzazioni inutili, invece di essere guardato come esempio.

Tutto giustissimo, il sior Lancini ha messo da parte un po' di orgoglio per il bene della propria comunità, meglio di molti altri.

Paolo

Ancora vittime inutili per l'Islam



Vi ricordate di Hina, nel bresciano? Una ragazza uccisa dal padre perché aveva una relazione con un ragazzo italiano..
Ora siamo a Modena, la ragazza ventenne si chiama Nosheen, stavolta ad avere la peggio è stata la madre che ha perso la vita per difenderla. La figlia, troppo occidentale, l'ha scampata per miracolo.
Ora i due Pakistani (non italiani, né cristiani) sono in carcere.

Questo è una stralcio dell'articolo dalla Gazzetta di Parma
In provincia di Modena padre e figlio «puniscono» a sprangate la figlia e sorella che rifiuta un matrimonio combinato, poi con un sasso - usato forse solo dal genitore - mettono a tacere la disperata difesa della madre: la giovane è grave, ma non in pericolo di vita, la mamma è morta sotto i colpi di una storia che ricorda quella di Hina Saleem, la pakistana di 21 anni che voleva vivere «in modo occidentale» e che per questo fu sgozzata il 10 agosto 2006 a Sarezzo (in provincia di Brescia) nella casa dei genitori.

Penso che altri articoli si possano trovare sui giornali di mezz'Italia.
Sarcasticamente: Hina è morta di persona, qui invece la giovane si è salvata e a rimetterci la pelle è stata la madre che ha concesso a sua figlia un futuro (la madre di Hina non dava la colpa al padre), un bel passo avanti !!
Altri commenti penso che siano veramente inutili.

giovedì 30 settembre 2010

Adro//bis



Emiliano copia la LegaNord e taglia la mensa ai figli dei morosi
di Antonio Calitri

La giunta barese di Michele Emiliano copia la LegaNord e taglia la mensa scolastica ai figli dei morosi. Oltre ad aumentare la retta a tutti gli altri. Sindaco sceriffo e assessore vendoliano, dopo aver criticato insieme a tutta la sinistra, la decisione del sindaco di Adro che questa primavera decise di chiudere il refettorio scolastico a una decina di famiglie non in regola con le rette della mensa, ha deciso di adottare la stessa strategia.
Soltanto che questa volta il numero rischia di essere clamorosamente maggiore, centinaia di scolaretti rischierebbero di restare digiuni. Sempre che la decisione annunciata dall'assessore all'istruzione del comune Fabio Losito, non venga stoppata da un intervento diretto del governatore che ieri non era stato ancora informato della decisione del suo pupillo. L'assessore infatti, un musicista di 34 anni, venne imposto dal governatore prima alla giunta provinciale di Bari. Persa quell'amministrazione Vendola ha mandato il giovane violinista a controllare l'istruzione dei giovani baresi nella giunta di Emiliano con il quale c'è stata sempre intesa. Ora che c'è da riaprire la mensa, verificati i conti, i tecnici dell'assessorato hanno trovato un mancato incasso di circa 100 mila euro su un totale di 810 mila euro. «È questo non è giusto» ha detto l'assessore, «è davvero tanto». Che fare allora? Se da una parte, in ossequio al vecchi slogan rifondarolo, «che anche i ricchi piangano» hanno deciso di aumentare le rette alle famiglie, ma «solo quelle che hanno un reddito maggiore», per i morosi porte in faccia. «Ci sono genitori che non hanno mai pagato le rette, a fronte di altri che sono stati sempre regolari»; per questo, continua Losito, «nei prossimi giorni porteremo avanti una valutazione per capire quali e quante famiglie hanno dei debiti nei nostri confronti e le inviteremo a sanare le rette non pagate. In caso di mancata risposta i loro figli non si potranno al servizio mensa». Tutto di corsa entro il 4 ottobre, giorno in cui riprende il servizio.

italiaoggi.it

giovedì 23 settembre 2010

La scuola di Adro






Bhe, sembra quasi doveroso riservare un commento per la scuola di Adro, nel bresciano.
Innanzi tutto ricapitoliamo un attimo: Oscar Lancini, sindaco di Adro, leghista convinto, non è nuovo sui giornali. Tra i suoi provvedimenti più famosi ricordiamo l'incentivo ai vigili per ogni clandestino che stanavano fuori, la negazione della mensa scolastica ai bambini che non pagavano la retta (sui giornali ignoranti troverete scritto che i bambini erano tutti stranieri, totalmente irrilevante). Non aggiungo nessun link perché di questi casi se n'è parlato e se ne continua a parlare.
La nuova notizia riguarda la scuola elementare, tappezzata con 700 (si si 700 e anche qualcuno in più) simboli "leghisti".
La parola leghisti è messa di proposito tra virgolette, i simboli infatti sono tutti "soli delle alpi", simbolo dei monti del nord Italia, presente in quantità un po' ovunque da quelle parti e che la Lega ha preso come suo logo federale.
Le cravatte leghiste non si sono scomposte, ovviamente le cariche più alte hanno detto, giustamente, che 700 simboli forse sono un po' troppi e limitarsi a qualche logo sparso qui e la sarebbe stato sufficiente, poi c'è anche chi invece apprezza questa iniziativa ed è compiaciuto. Inutile parlare dei commenti degli altri partiti, basta scrivere Adro su google...

PASSIAMO ALLE COSE CHE PASSANO INOSSERVATE
Come dicevo prima il simbolo "sole delle alpi" è presente spesso in montagna, nei municipi e nei palazzi "ufficiali" del nord. Ad Adro, per esempio, il simbolo è presente in abbondanza anche in comune e in altri edifici pubblici. (non vuol dire che si può riempire una scuola di simboli, però intanto…)
Il consiglio, formato da destre e sinistre non ha battuto ciglio durante i lavori, se gli davano tanto fastidio i simboli perché è saltata fuori solo adesso questa storia?? Avevano così tanto bisogno di portare i bambini in piazza a protestare contro la Lega? Cercate su youtube un intervista a un bambino che in un corteo comunista (si vedono chiaramente falci e martelli) fa il verso a Bossi (che non ha un bel viso, ma non per colpa sua) e elogia Vendola. Il bambino in questione non so se ha la terza media.
A proposito di comunismo, la foto sopra ritrae la piazza di Nichelino, alle porte di Torino, soprannominata la piazza rossa (proprio per la forma a falce e martello, anche se qui si vede poco). Un Link a un blogger che ha commentato.

Parliamo un po' del simbolo. Il sole delle alpi non è nato come simbolo partitico, mi spiego: la svastica, nazista, è prima di tutto un simbolo indiano (dopo Il codice Da Vinci lo sanno anche i sassi), la croce non è cristiana, la croce sono due righe che si incrociano….La Lega ha preso in prestito il suo simbolo dal territorio di cui si fa portavoce (niente di più ovvio), in questa occasione sicuramente se n'è abusato un po' ma non più di quanto sia stato fatto in passato, avere un simbolo forte e riconosciuto vuol dire essere presente, il che può fare solo onore a un partito che viene considerato ignorante e arretrato.

Ultima curiosità: cercate "scudo crociato" con google.

Adesso il commento da leghista: 700 simboli sono troppi. Anche farsi insegnare la storia da professori dichiaratamente schierati è troppo e così altre mille cose. Se togliamo i simboli dalla scuola togliamo anche il monumento al fascismo di Bolzano e la piazza di Nichelino.

Paolo

venerdì 17 settembre 2010

Sarkozy et Barroso


I sondaggi danno ragione a Sarkò. Il 56% dei francesi pensa che un provvedimento nei confronti della Francia per l'espulsione dei Rom sia non giusto.
E come dar loro torto, perfino l'estrema sinistra è a favore della mossa Sarkò. Tutte le percentuali su bruxelles.blogs

Il foglio

Mamma il burqa !!!!



Latina. Una mamma si presenta nella scuola materna per portare a casa il figlio, il tutto indossando il velo integrale, quello che lascia scoperti solo gli occhi. I bambini hanno avuto paura e hanno detto alle altre mamme che in quella scuola non ci vogliono più andare....(razzisti anche loro?)

Questa è una delle ciliegine che si vanno ad aggiungere alle questioni riguardanti l'integrazione islamica di questi giorni (legge anti-burqa).
Non si vedono commenti a questo fatto da parte di autorità sinistre, forse perché l'articolo è tratto da Libero, o magari solo perché stanno valutando cosa voteranno quei bambini quando saranno grandi.

Paolo

giovedì 9 settembre 2010

Vassallo, il sindaco-pescatore




Vassallo (Pd), sindaco-pescatore:
«L'unica speranza è la Lega»

Il primo cittadino di Pollica: ecco il mio federalismo
Il Pd? Distante dalla gente e dagli amministratori

23 agosto 2010

corriere del mezzogiorno

mercoledì 8 settembre 2010

Corano brulé day



"Qur'an burning day to go ahead despite death threats"

Queste sono le parole del pastore Terry Jones, egli vuol preparare un "brucia il corano day" in onore dell'anniversario dell'attentato alle torri gemelle. L'undici settembre.
Ovviamente tutta l'amministrazione americana gli ha dato contro, il generale Peatreaus ha ammesso che una mossa del genere può inasprire ancora di più i conflitti tra il mondo occidentale e il mondo arabo, anche altri politici sono intervenuti (non che i loro interventi debbano per forza contare molto), bisognerebbe chiederlo alle famiglie dei 5000 morti cosa ne pensano.
Obama è assolutamente contrario, potrebbe fare un cambio politico: una moschea su ground zero per un bilico di cenere di Corano.

Intanto Jones lancia questo messaggio: Se non facciamo questa cosa quand'è che tutto questo si fermerà? E' un messaggio che bisogna mandare.
E un po' ha ragione, se continui a porgere l'altra guancia, come si dice nella Bibbia, gli "altri" continueranno a prenderti a sberle, come si dice nel Corano.
Si può fare del sarcasmo a non finire su questa cosa, comunque ognuno è libero di pensarla come vuole; io personalmente sono contrario a priori al rogo dei libri, però penso di poter capire benissimo la rabbia degli americani, d'altro canto anche se sei "il più liberale del mondo" prima o poi da qualche parte ci sbatti anche tu.
Paolo

Solo extracomunitari a Niguarda



Il giornale.it

È riservato agli stranieri il bando per operatori sanitari indetto dall’ospedale. Gli italiani infuriati: "È una vergogna". Il sindacato annuncia un ricorso: "Questa è discriminazione al contrario". In 1.600 aspettano le selezioni da un anno

Riassunto- All'ospedale di Niguarda, nel nord di Milano, è stato eletto un concorso per operatori sanitari (il personaggio che affianca gli infermieri), per partecipare al concorso c'era la clausola di "non appartenenza ai paesi della UE".
I sindacati sono già pronti per i ricorsi e per tutte le procedure di rito.
La risposta del responsabile di turno dell'ospedale: «Da anni assumiamo infermieri professionali extracomunitari. Ciò ha permesso di mitigare la carenza di personale, garantendo standard adeguati di assistenza ai pazienti».
Ma che razza di risposta è ???

Ma come, noi italiani così razzisti che facciamo concorsi ai quali gli italiani non possono partecipare?? Questa non è discriminazione? Bandierine e popolo colorato se ci siete fate un fischio!!!!!

Paolo

lunedì 6 settembre 2010

Romeni vs Italiani

Livorno, 2 set. - (Adnkronos) - Momenti di tensione nella tarda serata di ieri e nella notte a Livorno, dove circa 200 persone si sono radunate sotto le finestre della casa di due romeni che hanno picchiato due italiani. I due stranieri si sono barricati nell'abitazione, temendo che i 200 livornesi volessero in qualche modo arrivare al linciaggio. Sul posto, fino a notte inoltrata, sono rimaste le forze dell'ordine.

Secondo quanto ricostruito, nei giorni scorsi un livornese avrebbe visto due romeni mentre abbandonavano una lavatrice per strada, nella zona di piazza XX Settembre. Ieri pomeriggio, incontrandoli, avrebbe protestato, ma i due per tutta reazione sono andati a casa, hanno preso dei bastoni e hanno inseguito e picchiato l'uomo e il padre intervenuto in sua difesa; le vittime sono ora in ospedale.

Dopo alcune ore di attesa, i due romeni sono stati scortati fuori dalla loro abitazione, bersagliati dal lancio di alcuni sassi da parte dei presenti. I due uomini sono stati portati al comando provinciale dei Carabinieri per essere interrogati, e poi sono stati arrestati per lesioni.

libero-news.it

Meno male che è successo a Livorno (nota roccaforte rossa), se succedeva a Verona o a Treviso diventavamo tutti razzisti...


NON SERVE COMMENTO !!

martedì 31 agosto 2010

Gheddafi o non Gheddafi??


libero-news.it

Vediamo un po' di dare un parere sulla questione "Gheddafi" che ha fatto tanto parlare i giornali di mezzo mondo.
Gheddafi pretende che l'Europa dia 5 miliardi alla Libia per non essere colonizzata dall'Africa (???). Gheddafi dice anche che le donne che seguono l'Islam sono trattate meglio che nel vecchio continente, non fanno lavori umili tipo l'autista o il minatore (???), inoltre ha regalato qualche copia del Corano a 200 hostess che erano presenti al suo arrivo (70 euro a cranio).

Intanto aggiungo qualche link, senza postare troppi articoli, per dimostrare l'umanità risaputa di chi è Islamico:

PACHISTANO MINACCIA DI MORTE LA FIGLIA TROPPO OCCIDENTALE
MONTISOLA. Arrestato dai carabinieri per violenza piscologica un operaio di 46 anni già denunciato dalla ragazza
La sedicenne si è recata in caserma «Non voglio fare la fine di Hina» L'uomo in cella ha chiesto di pregare e ha annunciato «mi vendicherò»
22/08/2010

Gazzetta di Parma: Carla Bruni definita prostituta dalla stampa Iraniana (pettegolezzi a parte, non si fa)

SFREGIATA CON L'ACIDO
il fatto è avvenuto a Torino giovedì scorso, lei una ragazza marocchina che ha rifiutato una relazione, lui 24 anni, marocchino, Abderrahim Soufi. La ragazza di 19 anni rischia di perdere l'occhio.

Ora però inseriamo anche un'altro articolo sempre del La Stampa.
Gli affari sono affari tutti a cena col Colonnello
Qui c'è scritto che alla cena con Gheddafi c'erano proprio tutti, politici ministri e anche imprenditori. Sapete perché?? Perchè sebbene in Libia ci siano solo 6 milioni di anime, comunque ci sono risorse energetiche (petrolio), ci sono soldi da spendere e affari da fare, ci sono centinaia di persone che non vedono l'ora di venire in Italia su un gommone, e visto che noi non gli spariamo addosso l'unico modo per fermarli è tenerli li dove sono, l'unico problema che il capo di tutto questo è l'unico e vero dittatore della Libia: Mu'ammar al-Gheddafi.
Si può fare quello che si vuole ma personalmente credo che la strada presa da Berlusconi sia la più efficace. Sarà schifosa, sarà viscida e sarà anche ingiusta però se si vuole rimanere nell'ambito del dialogo e della democrazia questo è quello che bisogna fare: dialogare e accordarsi.
Hanno un bel da dire gli altri partiti che gridano allo scandalo, gli accordi non li devono prendere loro.
Si potrebbe anche avere il muso un po' più duro e il becco un po' più di ferro, dopo però non bisogna aver paura di prendere decisioni anche pesanti se necessario, e guai se qualcuno viene a sventolare la sua bandierina della pace. Buona giornata
Paolo

sabato 21 agosto 2010

Ernesto Olivero: "I rifugiati diventino italiani o tornino a casa loro"


Il fondatore del Sermig:
accogliere non è sufficiente
GUIDO TIBERGA
TORINO
«Devono diventare italiani, altrimenti possono anche tornarsene a casa...». Nella sua stanza al Sermig, tra icone della Vergine benedette dai Papi e appunti autografi dei potenti d’Italia, Ernesto Olivero parla dei rifugiati somali con inaspettata durezza. Ragiona e procede per esempi, come gli capita spesso. «Sa perché le sto preparando un caffè? Perché sono gentile. Ma non lo farei mai se lei pensasse che questa tazzina è un segno della mia vigliaccheria...».

Non la seguo, Olivero. Che cosa vuol dire?
«Vede, noi qui siamo stati i primi ad accogliere persone venute da altri Paesi. Con amore e senza distinzioni, perché se uno straniero viene a Torino e nessuno ha il coraggio di mandarlo via, quello straniero diventa torinese come me e lei. Ma all’inizio, quando l’Arsenale era poco più di un rudere, qui stava scoppiando il caos. E allora ci siamo detti: o lasciano perdere tutto, o cerchiamo di capire questa gente. E per capirla dobbiamo andare a casa loro. Lo abbiamo fatto, abbiamo incontrato persone illuminate che ci hanno detto: voi italiani siete presuntuosi, e non capite niente...».

Perché?
«Perché accogliamo gli arabi come se fossero i veneti che venivano a Torino negli Anni Cinquanta. Non capiamo che sono diversi, che ad esempio per loro la gentilezza è sottomissione. Che persino il gesto semplice di offrire un caffè può essere equivocato».

Sta dicendo che con gli immigrati islamici bisogna essere duri per principio? Proprio lei?
«Sì. Proprio io che ospito centinaia di persone ogni giorno dico che accogliere non basta. Bisogna fissare le regole: dobbiamo comprendere queste persone, e spiegare che l’Occidente sarà in decadenza ma qualche passo lo ha fatto. Bisogna far capire che chi viene qui deve adeguarsi alla nostra Costituzione, o andarsene».

Senta, ma che cosa si deve fare se un rifugiato non vuole inserirsi e non può tornare a casa sua perché finirebbe perseguitato per motivi politici?
«Noi al Sermig abbiamo varato da poco l’Arsenale dei Ragazzi: giovanissimi di 17 etnie giocano insieme, studiano musica insieme. Hanno una sola regola: devono parlare italiano. Chi usa la sua lingua viene allontanato per una settimana».

Ma i bambini non sono rifugiati politici. Non si possono paragonare le situazioni...
«Quello che conta è essere chiari, fissare immediatamente le regole, tenere alla larga i demagoghi. Queste persone non possono pretendere di avere subito una casa, perché prima di loro ci sono centinaia di immigrati e anche di italiani che stanno aspettando. Bisogna ragionare prima, altrimenti ci si trova nell’angolo. E quando si sta con le spalle al muro ogni decisione finisce per essere sbagliata».

Il questore dice che dei quindici irriducibili di corso Chieri dovrebbero farsi carico associazioni come la vostra. Che cosa risponde?
«Che quando lo Stato ha fatto l’ultima sanatoria, noi abbiamo ospitato 2-3 mila immigrati al giorno. E aspettiamo ancora i 700 milioni di vecchie lire che ci avevano promesso. E comunque noi qui abbiamo già dei rifugiati somali usciti da via Asti. Lo Stato deve dare risposte, il volontariato agisce per amore, non perché qualcuno glielo ordina».

Olivero, qual è la sua posizione sulla moschea che si sta costruendo a Torino?
«Che è giusto, perché chiudersi è sbagliato. Ma prima bisogna chiamare i musulmani torinesi e dire loro: che cosa farete da domani perché in Iraq o in Arabia, se un prete dice Messa in un albergo non arrivi più la polizia ad arrestare tutti? Noi vorremmo aprire un Arsenale della Pace a Gaza: abbiamo chiesto di poter costruire una chiesa, non per convertire gli altri, ma per pregare noi. Non abbiamo mai avuto risposta. Bisogna ragionare prima di agire: ha visto Obama che ha approvato una moschea a Ground Zero?».

Certo, non è d’accordo?
«Secondo me ha agito con leggerezza».


Grazie al forum dei giovani padani per questo link
-La stampa-

venerdì 20 agosto 2010

Tre barche al giorno!!!



Three boats a year our target, says Abbott
Opposition Leader Tony Abbott has set a Coalition government the target of limiting unauthorised boat arrivals to three a year, saying he deserves to be "very harshly judged" if it fails.

Mr Abbott said on average three boats a year had arrived under previous Coalition governments between 2002 and 2007, and he was aiming for the same result.

"If I can achieve three boats a year ... I think the Australian public would have every reason to be grateful to the new government," he told reporters in Sydney today.

-Tre barche all'anno!!-
In Australia l'opposizione ha creato una coalizione per far si che il numero di barche "clandestine" non passi la quantità di tre.
Abbott, l'altro candidato (della coalizione uscente) ha detto che i cittadini australiani devono ringraziare il precedente governo se il numero di barche irregolari si è fermato a tre all'anno.

-la traduzione è un po' breve ma il succo del discorso è questo-
Chissà quando l'opposizione dirà una cosa così da noi. Grazie a "il foglio.it" e alla sua "rassegna del giorno" per questo simpatico articoletto dall'altra parte del mondo.

sabato 14 agosto 2010

Musulmani e parco giochi




Padova. I musulmani "cacciano" i bimbi
dal parco giochi: «Dobbiamo pregare»

I genitori denunciano l'episodio: «È un luogo pubblico, non
possono rimproverare i bambini perché fanno chiasso»

di Cesare Arcolini
PADOVA (11 agosto) - «Il giardino è comunale, ma qui ognuno fa quello che vuole. Ci siamo stancati». A parlare è stato ieri mattina un gruppo di genitori italiani di Noventa Padovana (Padova) che hanno segnalato un episodio che potrebbe dare il via a non poche polemiche: «Ci sono alcuni giorni in cui i genitori del Bangladesh e dell'India si mettono a pregare all’interno del giardino "Gli Aceri" e pretendono che i nostri bambini stiano zitti o meglio ancora abbandonino lo spazio verde. Questo è inaccettabile».

Emergono poi una serie di problematiche parallele da non trascurare: «Premesso che la parola razzismo non rientra nel nostro vocabolario, non è possibile che le famiglie straniere fruiscano del parco e poi lo lascino in condizioni pietose. Bottiglie vuote, lattine, pezzi di carta, avanzi di cibo. Tutto rigorosamente per terra. Ci siamo stancati di dover pulire le loro immondizie. Occorre una regolamentazione del parco più severa, in modo tale che il rispetto e l'educazione emergano. Così proprio non può andare avanti».

Tornando all'episodio cardine della polemica proseguono: «Questo non è un luogo di preghiera. Ci sono giostre, spazi per correre e giocare con la palla. I posti dove pregare sono altri. La nostra libertà non ha prezzo. Non accetteremo più di sentirci rimproverare perché i nostri bambini fanno chiasso durante i loro momenti spirituali». Ieri pomeriggio, in concomitanza col mese del Ramadan nel parco c'erano alcune famiglie musulmane. Nessuno, però, ha voluto fornire spiegazioni sulla vicenda.

Il gazzettino.it

Dopo aver aggirato la legge per poter macellare la carne come vogliono adesso si impadroniscono dei parco giochi, COSTRUITO PER I BAMBINI.
E guai dire loro qualcosa, siamo noi quelli non tolleranti e quelli che non rispettano gli altri.

venerdì 13 agosto 2010

Metro e carne Halal


La notizia non ha una rilevanza giornalistica, l'argomento è infatti già stato affrontato a febbraio quando la Coop ha deciso di mettere sul mercato carne macellata secondo le regole islamiche.
Comunque, nonostante le proteste e un ovvio nulla di fatto, anche la Metro si adegua al mercato con un bel "speciale Ramadam", se non vi sta bene questa politica non andate dove vendono carne halal, andate da un altra parte a fare spesa, è molto meglio che aderire a inutili gruppi sui vari network. In Italia i musulmani regolari sono circa un milione e non bastano per tenere in piedi queste catene di supermercati.

Queste è il volantino che l'azienda invia ai suoi clienti direttamente via posta

volantino


Per chi non sapesse cos'è la carne Halal Wiki

Girando per internet ho scoperto che all'epoca (febbraio) la Coop ha trovato un punto d'incontro con gli islamici obbligandoli a stordire l'animale prima di sgozzarlo, lo stordimento da quello che ho capito non è comunque quello che intendiamo noi, cioè la scossa elettrica, ma può essere anche semplicemente una botta in testa. In altri stati come la Francia hanno lo stesso tipo di problema, che ovviamente si risolve con un nulla di fatto. La cosa poco chiara di questa vicenda è il ruolo che gioca la legge: se la macellazione deve avvenire in un certo modo, perché c'è chi la può fare come vuole? La costituzione dice che ognuno è libero di avere fede in quello che vuole, questo vuol dire che la religione può sorpassare le leggi?? Se è così le istituzioni lo devono fare sapere, così ci regoliamo di conseguenza.

Direi che tra un po' saremo pronti per le piazzole da lapidazione e per i corsi da boia professionisti.

Paolo

sabato 7 agosto 2010

RAGAZZA KOSOVARA SI GETTA DAL BALCONE. AMMETTE DOPO TRE MESI CHE LO HA FATTO PER SCAPPARE DA UNO STUPRATORE

Ragazza sfugge allo stupro gettandosi dal balcone - Corradi: serve campagna anti-omertà

Dopo la ragazza kosovara che si èlanciata dalla finestra a Parma per sfuggire a un parente che cercava di violentarla, il consigliere regionale leghista Roberto Corradi ha chiesto alla Giunta «una campagna di sensibilizzazione presso le comunità straniere, affinchè superino tendenze 'omertosè e denuncino i connazionali autori di reati, soprattutto se si tratta di violenza alle persone ed alle donne». Per Corradi, che ha preannunciato una interrogazione regionale, «quando a subire le aggressioni sono italiani/e i fatti vengono quasi sempre denunciati, mentre se le vittime sono donne straniere sono frequenti i casi di mancata denuncia», che «rendono difficoltoso il lavoro degli inquirenti e delle Forze di Polizia, favorendo la reiterazione del reato (ai danni di straniere o italiane) da parte dei colpevoli. Occorre – prosegue - sensibilizzare le comunità straniere regolari, affinchè denuncino o segnalino i connazionali autori di comportamenti violenti, cosa che spesso non avviene per retaggi culturali, per timore oppure per diffidenza verso il nostro sistema giudiziario. La collaborazione nel contrasto alla criminalità - sostiene – deve diventare uno degli elementi per verificare la volontà di integrazione delle comunità straniere».

tratto dalla "Gazzetta di Parma"

giovedì 5 agosto 2010

La Lega e le elezioni anticipate

BOSSI ULTIMO ALLEATO

La stampa
-Senza federalismo è sempre più difficile spiegare l'alleanza con Berlusconi-
Tutti in Aula, pronti a sostenere il governo su una questione - la sfiducia al sottosegretario Caliendo - che pure non è esattamente in cima ai pensieri del popolo del Nord. Ma la Lega vuole rassicurare il premier sulla propria inossidabilità.

«La Lega dice no a un esecutivo tecnico, noi siamo con Berlusconi», dirà più tardi. Se insomma questo governo deve cadere, la parola ripasserà al popolo. «E se si va al voto, la Lega stravince. Non temiamo il voto».

Il sussidiario

Ministro, alla luce di quanto accaduto quanto rischia il governo?

La questione è molto semplice e va posta in questi termini: se la maggioranza è in grado di rispettare il programma e gli impegni che ha preso con gli elettori va avanti, altrimenti ha il dovere di rimettersi al giudizio del popolo con il voto.


La padania

FEDERALISMO, LA LEGA NON TRADISCE
LE RIFORME NON TEMONO LE IMBOSCATE
BOSSI, no ad un esecutivo tecnico, noi con Berlusconi. Se andiamo al voto, la Lega stravince Il terzo polo si fa male da solo. REGUZZONI: siamo nati sul prato di Pontida, non nei salotti

Roma vs Padania




LA BATTAGLIA DEI CARTELLONI
«Taci padano, noi siamo Roma»,
blitz antileghista dell'estrema destra
La città tappezzata di manifesti con la lupa capitolina: «Fannulloni, ladroni, terroni? Siamo 300 anni di storia»

ROMA - «Fannulloni, ladroni, terroni? Taci padano. Noi siamo Roma. 3.000 anni di storia. Senato e popolo. Merito e qualità. Repubblica e democrazia. Radici civiltà e futuro d'Italia». Al centro un'immagine della lupa capitolina con le zampe poggiate su uan striscia tricolore. Ne sono comparsi diecimila in giro per le strade romane di questi manifesti, opera di una movimento di estrema destra che già nel giugno 2009 riempì la città di manifesti contro la fiction Romanzo Criminale. "La tua vita non è un Romanzo criminale. Diventa protagonista della Rivoluzione identitaria" era lo slogan che campeggiava su oltre 50.000 manifesti.

corriere della sera

Ovviamente tutti i leghisti più "caldi" hanno già risposto, in modo più o meno deciso. Un appunto personale vorrei farlo io: 3000 anni di storia e di senato e popolo? Si ma dopo cosa c'è stato? Lo splendore di Roma ai tempi degli imperatori è ben diverso da quello di adesso, ma non voglio infierire, è già triste abbastanza. Il consiglio è di scegliere slogan migliori la prossima volta.

Paolo

mercoledì 21 luglio 2010

CORRADI SEGRETARIO DELLA LEGANORD



-gazzetta di Parma-
Lega Nord: Corradi riconfermato segretario
Il popolo leghista ha sfidato l’ opprimente afa padana per celebrare il proprio congresso svoltosi ieri mattina nella sala civica di Ponte Taro che ha sancito l’elezione a segretario provinciale di Roberto Corradi, quarantatreenne, nativo di Felegara, avvocato libero professionista, riconfermato di recente in consiglio regionale con circa 6.000 preferenze e , da ieri, rieletto anche ai vertici del Carroccio parmense.
A fare gli onori di casa, l’onorevole Fabio Rainieri, non solo nella sua qualità di deputato, ma soprattutto di commissario provinciale, incarico assunto dall’esponente leghista alcuni mesi fa per consentire al segretario provinciale uscente, Roberto Corradi, di presentarsi per il rinnovo del consiglio regionale. Rainieri, nel ringraziare i presenti e coloro che hanno collaborato con lui in questo interregno, ha ricordato che, proprio di recente, la Lega ha visto nascere altre importanti realtà nel territorio come le sezioni di Noceto, Fornovo e Fontevivo-Fontanellato.
Altri dettagli e tutti i nomi del nuovo "parlamentino" del Carroccio sulla Gazzetta in edicola

TUTTI TAGLIANO, TRANNE ROMA

Capitale privilegiata e ingrata: è la sola città esentata dal Patto di stabilità, incassa 300 milioni l’anno per coprire i buchi ma quando il Paese “chiama”, si volta dall’altra parte.

La Lupa perde il pelo ma non il vizio. Già esentata dai vincoli del patto di stabilità che invece affliggono i sindaci di tutte le altre città italiane ed ormai assuefatta, tanto da considerarlo doveroso, a quell’“aiuti- no” da 300 milioni di euro - fino all’al- troieri erano 500! - con cui la periferia (settentrionale) dell’impero le consente di sopravvivere ai mostruosi debiti ac- cumulati, Roma ha ora deciso di auto- esentarsi dall’onere - qualcuno direbbe dal “dovere patrio” - di partecipare ai sacrifici necessari per salvare i conti pubblici dal crac. Con una votazione che più bipartisan non si può - 56 consiglieri favorevoli, zero contrari - il consiglio comunale dell’Urbe ha infatti bocciato, in blocco, tutti i tagli previsti nella bozza su Roma Capitale ela- borata dal Governo.

di Alessandro Montanari
da La Padania

giovedì 8 luglio 2010

Comuni ricicloni

In provincia Soragna è il paese più riciclone, con l'81% di raccolta differenziata. Questo risultato è tra i migliori anche in regione. La politica del porta a porta è stata adottata qualche anno fa in molti comuni del territorio, dopo qualche esitazione i cittadini di Soragna si sono "abituati" e ora il nostro comune è un esempio da seguire per tutti gli altri.
Ecco la proposta inerente all'argomento rifiuti, fatta da Paolo Grimoldi, deputato leghista e coordinatore dei giovani padani.


"Premiare i Comuni più attivi nel riciclo dei rifiuti, consentendo agli enti locali virtuosi di accedere a un fondo a cui attingere per abbassare le tasse e le tariffe sui rifiuti". E’ la proposta Paolo Grimoldi, coordinatore federale del movimento giovani padani e deputato della Lega Nord, sulla classifica di Legambiente dei Comuni più attivi nella raccolta differenziata. "La classifica dei Comuni ricicloni ci restituisce una fotografia certo non nuova -spiega Grimoldi - ma è giunto il momento che alle medaglie seguano i fatti: visto che le emergenze della Sicilia e di Napoli le abbiamo pagate tutti, il Governo aumenti i trasferimenti ai Comuni che gestiscono al meglio la raccolta rifiuti". Per l’esponente della Lega Nord "sarebbe segno di civiltà e meritocrazia consentire agli enti locali virtuosi di godere di un fondo ad hoc a cui attingere per abbassare le tasse e le tariffe sui rifiuti, premiando di fatto i cittadini. Un modo per invogliarli a fare ancora meglio".

Manovra e regioni


Un articolo tratto da "il sussidiario" che parla della manovra economica e della reazione delle regioni.
I governatori leghisti fino adesso non hanno fatto molto baccano, purtroppo la questione non viene spiegata ne dalle regioni ne dal premier. I cittadini "normali" gradirebbero sapere come stanno le cose, soprattutto perchè questo è l'inizio del federalismo e nel futuro ci dovrà essere molto diagolo con gli italiani, proprio perchè tutti capiscano perfettamente cosa sta succedendo e a cosa si va incontro.
Nel frattempo buona lettura LINK

Paolo

giovedì 1 luglio 2010

FEDERALISMO

Tremonti spiega perché il federalismo fiscale conviene, Bossi promette quello municipale



«L'evoluzione del sistema di finanza pubblica italiana si presenta come un albero storto». Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, illustrando in una conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri la relazione sul federalismo fiscale, approvata dal governo. Tremonti cita «due passaggi fondamentali: la quasi totale centralizzazione della finanza pubblica, fatta al principio degli anni '70 e il decentramento-federalismo introdotto tra il 1997 e il 2001». Poi rileva che «è così che l'albero è cresciuto storto».
«La finanza derivata - ha detto Tremonti - non sta in piedi. È basata sull'idea che l'Iva sia un bancomat. Non crediamo che corrisponda più a quello che serve al paese». Tremonti ha detto che è «fondamentale passare dal sistema dei costi standard che premiano gli inefficienti a un sistema di fabbisogni definiti in termini oggettivi senza penalizzare nessuno. Lo standard deve essere ricostruito in base alle pratiche migliori».
Non è il federalismo fiscale a costare ma, al contrario, costerebbe non farlo, si legge nella relazione sul federalismo fiscale. «Un errore piuttosto diffuso consiste nell'assumere che il federalismo fiscale abbia un costo», si spiega, «in realtà è l'opposto. Il costo ci sarebbe infatti non riformando con il federalismo fiscale, ma all'opposto conservando l'assetto attuale».
«Sulle regioni non siamo ancora pronti per dire cosa diamo loro» in termini di finanza locale», ha detto Tremonti. «A luglio lo sapremo e quindi faremo molto presto anche il federalismo regionale- aggiunge- siamo invece molto avanzati a livello municipale». Tremonti ha spiegato che il federalismo dà «poteri fiscali statali ai territori. Pensiamo di ritirare i 15 miliardi che i comuni richiedono come finanziamenti, ma di dare loro 15 miliardi di titoli di finanziamento proprio».
Il Senatur ha spiegato che dopo il federalismo demaniale il prossimo passo sarà il «federalismo municipale», che assegna ai Comuni le tasse sugli immobili, introducento il principio di responsabilità. Il debito pubblico, dice il leader del Carroccio, è causato dal fatto che «chi spende non ha la responsabilità di trovare i soldi che in qualche caso butta via». Il federalismo fiscale dunque «serve per cambiare dalla finanza derivata dove lo Stato incassa tutte le tasse e paga a piè di lista i livelli istituzionali che spendono. Manca la responsabilità: chi spende, no deve procurarsi i soldi che spende, che in qualche caso butta via».
«Il federalismo municipale è passo importante, si tratta di dare ai Comuni, per adesso perché poi toccherà anche a Regioni e Province, un processo di finanza propria che si basa sul fatto che i Comuni avranno tutte le tasse che riguardano gli immobili: sono tante tasse che però i Comuni potrebbero anche semplificare per favorire i contribuenti in un'unica tassa. Ma sarà una decisione loro. Noi ci limitiamo per adesso a indirizzare i Comuni». Bossi ha presieduto una parte del cdm, dopo una breve presidenza da parte del ministro Altero Matteoli. Accanto a lui i ministri Giulio Tremonti e Roberto Calderoli.
Tremonti dice sì alla finanza muncipale ma «ci spiace deludere, la prima casa resterà esente da ogni imposta. Mentre c'é la base per fare la cedolare secca sugli affitti che é nel nostro programma elettorale e qui finalmente c'é lo spazio per metterla dentro».
«Il federalismo fiscale è in grado di unire e di dare garanzia di diritti civili e sociali pari su tutto il territorio», ha detto Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione. Pa rlando del federalismo fiscale ha sottolineato che si tratta di una riforma che «fa risparmiare».
E l'assenza del ministro Brancher? «Il ministro del federalismo è Umberto Bossi», ha risposto il titolare dell'Economia a un cronista che chiedeva come mai nel giorno del federalismo, a presentarlo non ci sia il neo nominato ministro Aldo Brancher.

Tratto da Ilsole24.com

martedì 29 giugno 2010

Miss Padania a FIdenza


Sabato 26 giugno Elena Roetta, di reggio-emilia, ha vinto le preselezioni di miss Padania che si sono tenute a Fidenza
Alla manifestazione hanno partecipato Fabio Ranieri, Roberto Corradi e Angelo Alessandri, esponenti di spicco della Leganord locale (Alessandri è il coordinatore nazionale del movimento); nonchè gli assessori Carancini e Merli di Fidenza e il sindaco Mario Cantini.
Il bel tempo ha contribuito a incrementare il successo della manifestazione, si spera nel bel tempo anche per il 9 luglio, quando le selezioni di Miss Padania toccheranno anche il paese di Sorbolo.

Sondaggio pro-Padania

www.affaritaliani.it è una testata giornalistica on-line.

Recentemente ha fatto un sondaggio per "tastare" il polso alla gente riguardo all'esistenza o meno della Padania e quindi riguardo a federalismo e secessione.

Qui i risultati LINK

Qualcuno potrebbe dire che sono pochi che riconoscono lo scopo per cui è nata la Leganord, io dico che bisogna leggere bene i numeri: quando il 35% degli italiani si dichiara favorevole alla secessione (20 milioni di persone), magari non è la maggioranza ma comunque uno dei maggiori partiti in Italia.

lunedì 21 giugno 2010

PONTIDA BAGNATA-PONTIDA FORTUNATA



Abbiamo preso un acqua da cine!!!
Ma comunque è un bello spettacolo vedere così tante bandiere e striscioni pro-Lega. Il campo a ridosso del palco era un po' "umido" ma comunque non ha fermato migliaia di sostenitori venuti da tutto il nord Italia.
Presenti tutti i politici di alto livello come Maroni o Calderoli. A turno ognuno ha parlato a una folla veramente entusiasta, in cambio hanno ricevuto applausi e ovazioni.

Non è semplice dire cosa ci si trova davanti: semplicemente la si respira un'altra aria, un'aria che speriamo arrivi anche da noi molto presto. Gente che lavora, gente che studia, gente che si fa in quattro per portare avanti questa idea.
Un applauso particolare bisogna farlo ai "matti" che sono arrivati li al sabato e sono rimasti con le tende fino a domenica.

Umberto Bossi, leader, ha parlato per ultimo. Ha chiarito subito che il federalismo è suo, che lo sta progettando con Calderoli. Ha detto che un piccolo passo lo si è già fatto e che questa è la strada da seguire.

Da Soragna solo due i temerari con l'ombrello.
Arrivederci Pontida, al prossimo anno.

Paolo

venerdì 18 giugno 2010

The Arizona immigration law supporters


PHOENIX — Arizona Gov. Jan Brewer's office has received nearly $20,000 in private donations to help the state mount a legal defense against lawsuits related to its tough new immigration law.

In Arizona, lo stato ha ricevuto $20000 in donazioni dai cittadini per affrontare le spese relative alle vicende giudiziarie della nuova legge sull'immigrazione.
44o persone hanno sostenuto lo stato per poter mantenere la nuova (e più dura) legge sull'immigrazione.

L'arizona confina a sud con il Messico; la terra dei canyon e dei western è da sempre terra di emigrazione verso i ben più benestanti Stati Uniti d'America. E' proprio vero che tutto il mondo è paese.

Tratto da "Il foglio"-quello che un fogliante non può leggere-

www.huffingtonpost.com

giovedì 17 giugno 2010

Le nostre pecore nere


Anche nella Lega ci sono le pecore nere. Ma vengono allontanate. Grassano avrebbe dovuto succedere a Cota, che ha lasciato l'incarico di deputato per la presidenza alla regione.
Il gruppo della Lega, per voce del capogruppo Reguzzoni, ha detto chiaramente di non voler accogliere l'ex consigliere a causa delle vicende giudiziarie che lo riguardano.
Un anno e mezzo fa l'ex leghista Grassano è stato arrestato per aver inquinato prove che lo avrebbero incriminato, per questo è stato cacciato dal partito.

Seguiremo le news e lo sviluppo dei fatti. Chi non è "pulito" non deve fare politica.

Paolo

lunedì 14 giugno 2010

Niente velo? Tante Botte

Non vuole portare il velo, viene massacrata dal marito.
Succede a Melegnano, qualche sera fa, la donna marocchina viene picchiata a sangue dal marito, anch'egli marocchino, con un ferro da stiro. Il figlio chiede aiuto ai vicini di casa che riescono a fermare il massacro. La donna è incinta e viene tenuta sotto controllo all'ospedale.

www.ilgiornale.it

Questi eventi succedono a causa dell'ignoranza e della deficienza delle persone, extracomunitari e non. La donna ha dichiarato che quella non è la prima volta che le prende, la sua paura più grande non è per il fatto in sè, è per il fatto che suo marito sicuramente uscirà presto di prigione e allora saranno guai seri.
Bisogna cominciare a chiedersi se la tolleranza funziona ancora.

Paolo

Elezioni Belgio



Belgio- nelle Fiandre vincono i nazionalisti (e anche scissionisti). I socialisti vincono al sud.
Da Libero
Un terremoto – La stampa belga non usa mezzi termini per definire il risultato delle elezioni politiche di ieri, che si è conclusa con la vittoria scontata, ma maggiore del previsto, dal partito nazionalista e indipendentista fiammingo di Bart De Wever. Un esito clamoroso in un paese che finora aveva allontanato lo spettro della scissione fra le Fiandre a Nord e il Sud francofono, accusando gli osservatori stranieri di fornire interpretazioni viziate da un’eccessiva drammatizzazione. Oggi i francofoni sanno che non sarà più possibile temporeggiare poiché è arrivato il momento di negoziare con i fiamminghi il futuro del Belgio.
(....)
De Wever, da parte sua, ha esortato l'inizio dei negoziati incoraggiato i francofoni a "non avere paura". Ma non ha rinnegato il suo credo indipendentista, ne ha solo moderato i toni. Il leader nazionalista fiammingo ha rinunciato per ora ai propositi di scissione unilaterale, che tra l’altro comporterebbe grossi problemi con l'Ue, per cercare una soluzione consensuale che riconosca il fatto che le Fiandre e il Belgio francofono sono "due diverse democrazie, con diverse opinioni pubbliche". Una vertà che ormai nessuno può negare. L'obiettivo di De Wever è aumentare al massimo l’autonomia delle Fiandre, per muovere poi verso una "confederazione" che sostituista l’attuale Stato federale. Ma è difficile che Di Rupo accetti di marciare a questo ritmo. La parola spetta, alla fine, al re Alberto II per l’incarico di formare il nuovo governo.

Per la cronaca, la situazione del Belgio è molto simile a quella italiana. Il nord del paese è molto più avanzato rispetto al sud.

Paolo

Giacimenti di minerali in Afghanistan


-U.S. Identifies Vast Riches of Minerals in Afghanistan-

Una notizia non politica, ma comunque molto interessante.
Gli USA hanno trovato giacimenti minerali per circa mille miliardi di dollari in Afghanistan.
Questi depositi ( contenenti oro, rame e altri metalli per uso industriale) sarebbe di enorme aiuto per permettere a questa nazione di progredire e di stabilizzare la propria economia una volta finita la guerra. "Sarebbe una rivoluzione per uno stato da sempre arretrato me che ora può contare su una risorsa veramente importante"

Ma che bravi questi americani!!!!!

Articolo tratto da http://www.nytimes.com/2010/06/14/world/asia/14minerals.html?emc=na

martedì 8 giugno 2010

Case Ater solo a "cittadini doc"

Ecco qui un bell'articolo che dimostra che la Leganord non è solo chiacchere e parole, ma le cose le cambia davvero.
-da L'Arena.it-

LEGNAGO. Nei primi 30 posti della graduatoria compilata con i nuovi criteri introdotti dalla Lega non ci sono stranieri

I punteggi assegnati dal Comune in aggiunta a quelli regionali favoriscono gli aspiranti inquilini residenti da almeno vent’anni

Legnago. La ricetta leghista per favorire, con i nuovi criteri padani varati nove mesi fa, gli italiani e i «legnaghesi de zoca» nell'assegnazione delle case popolari ha dato i frutti sperati. E, a meno di una disponibilità record o di emergenze abitative, gli immigrati saranno perciò costretti a rinunciare alle chiavi di un alloggio dell'Ater.
A metterlo nero su bianco è la graduatoria provvisoria appena licenziata e trasmessa in municipio dalla commissione istruttoria dell'Azienda per l'edilizia residenziale scaligera, che ha ammesso 150 delle 168 domande presentate nel 2009 dalle fasce disagiate della popolazione. Dall'elenco degli aspiranti affittuari, da cui il Comune attingerà nei prossimi mesi per consegnare le abitazioni a canone agevolato, sono infatti spariti i cittadini stranieri. Il primo «foresto» - fatta eccezione per una signora polacca mamma di tre bambini avuti da un italiano, che nel giro di un anno è scivolata tra l'altro dal primo al 19° posto - è piazzato in trentunesima posizione e si tratta di un capofamiglia marocchino con moglie e quattro figli a carico. Il che significa che è praticamente tagliato fuori, alla stregua di un'altra cinquantina di richiedenti di diverse etnie, dal novero dei futuri locatari. Anche perchè gli appartamenti - attualmente l'ente ne ha a disposizione soltanto tre che dovrebbero salire a sette entro l'estate - vengono assegnati col contagocce e l'attesa è già di per sè lunga per i primi della lista. A garantire una corsia preferenziale ai «cittadini doc» è stata l'applicazione dei punteggi suppletivi stabiliti dal Comune in aggiunta a quelli fissati dalla Regione. In un rovente Consiglio dello scorso settembre, il Carroccio, con l'avvallo del Pdl ed il voto contrario dell'opposizione, aveva infatti ristretto solo a due categorie la distribuzione degli otto punti di competenza dell'ente: cittadini italiani residenti a Legnago da almeno 20 anni; oppure nuclei composti da coppie italiane o comunitarie, coniugate e con figli a carico, la cui età sommata non superi i 65 anni purchè almeno uno dei due coniugi sia residente in città da almeno 15 anni. E così, all'atto pratico, si è verificata quella scrematura allora aspramente condannata dal centrosinistra, che intravvide nei criteri in questione «connotati razzisti a scapito non solo degli extracomunitari ma anche di anziani ed altri italiani fragili confinati in calce alla graduatoria».
L'amministrazione non ha però nulla da rimproverarsi e canta vittoria. «Finalmente», dichiara il sindaco Roberto Rettondini, «siamo riusciti a tutelare i diritti della nostra gente, dei nostri vecchi e dei tanti cittadini indigenti che con il loro lavoro hanno finanziato questi alloggi. E che, altrimenti, dovevano continuare a cedere il passo ai residenti dell'ultima ora».
«Questa graduatoria», aggiunge Erika Ferraresi, assessore al Sociale, «non è il frutto di un disegno discriminatorio e razzista. Bensì l'occasione giusta per salvaguardare i legnaghesi finora penalizzati nelle assegnazioni visto che dal 2006 ad oggi il 55,5 per cento degli alloggi, calcolando gli occupanti, sono andati a nomadi ed immigrati».
Stefano Nicoli

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