sabato 26 febbraio 2011

NORD AFRICA




Partiamo con un messaggio di Dussin, vice-capo dei deputati legisti: " Temiamo che dietro la speranza di molti cittadini del nord Africa vi sia che sogna l'affermarsi di nuovi regimi a carattere teocratico". E ancora " Le rivoluzioni in atto sono un terremoto geo-politico per l'Europa, per l'Italia gli effetti sono ancora più devastanti perché siamo i più esposti agli esodi di massa, l'Europa si deve svegliare"….

Come sempre facciamo un po' di scuola: in breve, da qualche mese in Tunisia, Algeria, Marocco e Egitto sono in corso crisi e scontri tra comuni cittadini e forze dell'ordine statali. Il motivo è presto detto, in questi paesi la gente è scesa in piazza a protestare perché i prezzi delle materie prime sono cresciuti a dismisura e la gente non sa più di cosa vivere (come da noi secoli fa insomma), inoltre le notizie sui rapporti politici e sociali uscite da wikileaks non hanno fatto altro che incediare ancora di più gli animi delle persone.
Bisogna anche aggiungere che questi paesi sono sotto dittatura. Sulle carte esistono parlamenti, ministri ecc ecc… Di fatto il governo è costituito interamente da "famiglie fortemente gerarchiche" che esercitano un controllo tutt'altro che liberale sui propri territori.
Con una situazione di questo tipo era solo questione di tempo ma prima o poi il popolo si sarebbe ribellato, ora però nascono i dubbi per noi che siamo i primi vicini. Va ricordato infatti che molte persone sono scese in piazza per fare la guerra (e per morire nella speranza di cambiare la propria terra), molte altre però hanno paura e scappano… in Europa.

Le domande che bisogna porsi sono ben precise:
- Li possiamo accogliere? Il nostro sistema, moderno e industriale, può accogliere milioni di persone che non hanno capacità tecniche precise e che non si sa se siano disposte ad impararle? (diamo per scontato che non vengano qui per farsi mantenere)
- Siamo sicuri che con l'esodo di massa la situazione si risolva? Il pericolo tutt'altro che campato per aria è che l'Islam prenda il sopravvento su quei pochi rimasti, il che vuol dire la nascita di qualcosa di peggio di una dittatura da parte di un Gheddafi. Far breccia su un popolo che scappa è molto più facile che farlo su un popolo unito che ha davvero voglia di rimboccarsi le maniche.

E qui, volente o meno, l'Europa gioca un ruolo fondamentale.
Come dice Dussin, il pericolo di regimi teocratici è veramente vicino, l'Europa ha il dovere di alzare la voce ( l'Europa occupa la metà del bacino del Mediterraneo, e ne ha totalmente il diritto); ha il dovere di mettere subito in riga i nuovi arrivati; ha il dovere di dare un esempio di modernità e di civiltà.

Ovviamente, e purtroppo, l'UE è sempre un po' "lenta" a prendere decisioni ferme e sicure, la paura di dover dare ragione a chi ha sempre dato contro alla tolleranza a tutti i costi e alle porte aperte per tutti è grande, i burocrati perdono già abbastanza voti standosene dietro le scrivania, se danno ragione a noi arriverebbero a non avere nemmeno le sedie su cui sedersi.

Paolo

venerdì 11 febbraio 2011

Multicultura o diversità??



Un interessantissimo articolo tratto da West-info.

Un breve e brutale riassunto: In Europa il multiculturalismo non funziona come i suoi promotori vorrebbero, e noi ci rimettiamo.

Prima un po' di scuola: secondo Wikipedia una società multiculturale è tale se in essa si trovano più culture in grado di vivere in simbiosi, senza che la prevalenza di una certa comunità arrivi a interferire o peggio a schiacciare le altre.
Per la Treccani il multiculturalismo è "riconoscimento e rispetto dell'identità linguistica, religiosa e culturale di una comunità".
In soldoni, il multiculturalismo è la convivenza di più culture all'interno di una stessa società, non è detto che le culture sono per forza divise per lingua o religione, in un analisi di questo tipo anche gay e etero, grassi e magri, bianchi o neri fanno parte di una comunità riuscendo comunque a interagire sia all'interno che all'esterno di essa.
Secondo gli studiosi (anche quelli che non studiano però lo possono imparare), si è andato ben oltre il concetto di diverse culture all'interno della società. In realtà accettare questo multiculturalismo come opportunità di crescita ha dato il via all'effetto diametralmente opposto; una voglia estrema di multicultura ha accentuato la crescita di comunità grandi e autosufficienti che si guardano bene dall'integrarsi tra di loro.
La parola "ghettizzazione" tanto cara ai ben parlanti, è il risultato di questo approccio tutt'altro che cauto a quella che viene definita globalizzazione. Culture estremamente diverse tra loro, ed estremamente insicure per via della basi poco solide in quel determinato territorio, sono entrate in collisione quasi forzata, o comunque auspicata, con la conseguenza naturale di un raggruppamento tra chi condivide le stesso modo di vivere, e una lontananza, quasi una diffidenza, con quelli che hanno diversi usi e costumi.

Le enciclopedie spiegano bene la prassi che si è seguita in questo disastro sociale. Sempre la Treccani dice che considerare un gruppo come un soggetto sociale equivale a creare un insieme di persone che si differenzia dagli altri per qualche motivo.
Rientriamo nella scuola, cos'è un soggetto sociale? Un soggetto sociale è un gruppo di persone che condividono qualcosa insieme, l'essere gay, l'essere neri o il parlare dialetto parmigiano. Questi soggetti vengono usati da chi studia per capire e prevedere/aiutare la vita di un determinato gruppo di persone. Qualche riga fa facevo riferimento alla poca cautela che è stata usata in Europa riguardo alla globalizzazione, per essere precisi: chi ha deciso il modo in cui l'Europa si doveva e si deve mescolare con il resto del mondo non ha semplicemente guardato i vari soggetti sociali per tutelarli, è andato oltre, ha messo le priorità di tali soggetti davanti alle priorità dell'Europa stessa.
Questo concetto significa che si è proceduto al contrario. Invece di creare una sorta di "modello europeo" con regole e leggi che tutelassero ogni singolo cittadino; è stata data un po' di tutela ad ogni soggetto sociale (leggasi in questo caso etnia) anche se un tipo di tutela cozzava irrimediabilmente con un'altro.
- Per questo motivo un italiano deve sparare in modo indolore al maiale per fare il culatello mentre il marocchino può sgozzare una capra viva per venderla come capra pura.
- Per questo motivo il figlio di Marta e Francesco, a scuola, paga, studia ma non finsce i programmi, mentre il figlio di Omar e Sinaa può permettersi di non imparare, non pagare e farsi pure far da mangiare quello che vuole.
- Per questo motivo Ajeje Brazov guida il camion senza patente e con il sangue infiammabile mentre Riccardo che ormai è diventato grande, prende la multa perché ha sorpassato una bicicletta con riga continua in via strada dei fossi.

Più di una volta la macellazione araba ha suscitato clamore (in Italia) perché nonostante sia una pratica da medioevo c'era chi sosteneva che andavano assecondate le esigenze di un popolo. Questo è un esempio lampante di come un soggetto sociale (gli arabi) ottengono un trattamento che "scavalca" quelle che sono le normative europee.

Al di là della morale bella o brutta che sia, questa è una conseguenza della legge troppo politica del "colpo al cerchio e colpo alla botte". Chi di dovere ha preferito assecondare un po' tutti, adeguando i livelli di vita europei a quelli arabi o slavi, raccogliendo nuovi consensi (anche solo se temporanei) e facendo perdere un po' tutti.

Paolo

martedì 8 febbraio 2011

SINTESI DEL FEDERALISMO FISCALE

A seguito del Consiglio dei Ministri di Giovedì 03 Febbraio, è stato approvato definitivamente il quarto decreto attuativo della legge delega 42/2009: il decreto sul federalismo municipale.
A seguito della dichiarazione di "irricevibilità" da parte del Presidente Napolitano, ai sensi del comma 3 e 4 dell'Art. 2 della L.42/09 che recintano:
3. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, del Ministro per le riforme per il federalismo, del Ministro per la semplificazione normativa, del Ministro per i rapporti con le regioni e del Ministro per le politiche europee, di concerto con il Ministro dell'interno, con il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione e con gli altri Ministri volta a volta competenti nelle materie oggetto di tali decreti. Gli schemi di decreto legislativo, previa intesa da sancire in sede di Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono trasmessi alle Camere, ciascuno corredato di relazione tecnica che evidenzi gli effetti delle disposizioni recate dal medesimo schema di decreto sul saldo netto da finanziare, sull'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche e sul fabbisogno del settore pubblico, perché su di essi sia espresso il parere della Commissione di cui all'articolo 3 e delle Commissioni parlamentari competenti per le conseguenze di carattere finanziario, entro sessanta giorni dalla trasmissione. In mancanza di intesa nel termine di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, il Consiglio dei ministri delibera, approvando una relazione che è trasmessa alle Camere. Nella relazione sono indicate le specifiche motivazioni per cui l'intesa non è stata raggiunta.
4. Decorso il termine per l'espressione dei pareri di cui al comma 3, i decreti possono essere comunque adottati. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, ritrasmette i testi alle Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni e rende comunicazioni davanti a ciascuna Camera. Decorsi trenta giorni dalla data della nuova trasmissione, i decreti possono comunque essere adottati in via definitiva dal Governo. Il Governo, qualora, anche a seguito dell'espressione dei pareri parlamentari, non intenda conformarsi all'intesa raggiunta in Conferenza unificata, trasmette alle Camere e alla stessa Conferenza unificata una relazione nella quale sono indicate le specifiche motivazioni di difformità dall'intesa.
il Ministro Calderoli effettuerà, nei prossimi giorni, la prevista Comunicazione alle Camere e così il Decreto sul federalismo Municipale sarà definitivamente vigente.
Per quanto riguarda le compartecipazioni, oltre a quelle già comprovate da tempo relative al 30% dei proventi di tributi immobiliari (bollo, registro, ipotecaria, catastale e tasse speciali) e quella relativa alla cedolare secca, fissata al 21,7% nel 2011 e al 21,6% nel 2012, viene adottata anche la compartecipazione all’Iva. La novità introdotta negli ultimi giorni dovrebbe garantire il medesimo gettito atteso da quella sull’Irpef ( stimato nell’ordine dei 2,8 miliardi di euro) e sarà un apposito e successivo decreto del Presidente del consiglio a fissare l’aliquota da adottarsi.
Di estrema rilevanza anche le novità in materia di immobili, laddove i proprietari degli stessi ad uso abitativo, invece di essere tassati in base all'Irpef progressiva, avranno la facoltà di optare per un imposta sostitutiva proporzionale (cedolare secca), ovvero versando il 21% se la forma di contratto è di tipo “libero” o il 19% se l'affitto è a prezzi di mercato. L'effetto principale atteso è quello relativo alla lotta agli affitti in "nro", attraverso l'emersione, il maggior gettito rimarra ai Comuni. Non solo, ma viene anche previsto il blocco per l’intera durata dell’affitto dell’adeguamento automatico del canone, anche quello relativo all’aggiornamento Istat per l’inflazione.
La nuova IMU sarà a valere sulle seconde case, non ritornerà l'ICI sulla prima casa (il Centro sinistra con emendamenti in Bicamerale ne aveva richiesto la reintroduzione), potrà essere pagata in due rate, non si applicherà a fabbricati di enti no profit e, su indicazione del singolo comune, ridotta per particolari tipologie di immobili
Importante anche la questione relativa alla lotta all'evasione fiscale, giacché il decreto stabilisce come il 50% dei
tributi recuperati verrà dato ai comuni e, allo stesso tempo, come le sanzioni per chi non abbia dichiarato le abitazioni fantasma verranno quadriplicate. Il 75% di tali ammende andranno ai comuni.
Il decreto fissa inoltre al 7,6 per mille l’aliquota per l’Imu, imposta municipale sul possesso a valere sulle seconde case e sugli immobili strumentali all'esercizio dell'impresa. Entrerà in vigore nel 2014, e prevede esenzioni per gli enti di culto o i non profit.
Sempre dal 2014, verrà istituita anche l'Imu secondaria che sostituirà alcuni dei principali tributi ora utilizzati negli enti locali, come la Tosap, la tassa sulle affissioni, il canone per l'installazione di cartelloni pubblicitari.
Non meno importante l’imposta di soggiorno, variabile fino ad un massimo di 5 euro per ogni notte trascorsa in una struttura ricettiva dei comuni e delle località turistiche; parte degli introiti incassati, sentite le associazioni di categoria in fase di stesura dell’apposito regolamento, sarà utilizzabile per interventi in materia turistica, anche a sostegno delle strutture ricettive stesse.
In tema di addizionale Irpef, i comuni, dal 2011, potranno ritoccare l’aliquota, sempre che non si superi l’aliquota dello 0,4%, Comuni come Padova hanno già lo 0,8% e quindi non potranno vessare ancor più i contribuenti aumentando l'aliquota stessa.
Per quanto riguarda la perequazione, è previsto come fino al 2013 un fondo di riequilibrio dovrà allineare gli squilibri territoriali e come questo, dal 2014, verrà sostituito da un fondo  perequativo vero e proprio,  finanziato dai tributi immobiliari , ed articolato in due sezioni. Di queste, una sarà quella dedicata alle funzioni fondamentali da finanziare integralmente a costi e fabbisogni standard, mentre la seconda per le funzioni non fondamentali.
Il  nuovo fisco locale che esce dal testo approvato dal CDM può essere velocemente sintetizzato nei macro punto sintetizzati qui di seguito nella tabella.
 
Analisi dei principali punti del Decreto Legislativo sul Federalismo Municipale
 
Cedolare secca
Resta la possibilità di scelta da parte del contribuente tra la disciplina vigente e la cedolare secca, per la quale viene introdotta la doppia aliquota del 19% per contratti a canone concordato e 21% a canone libero.
Sospensione dell’aggiornamento del canone per chi optasse per il regime della cedolare, anche se prevista nel contratto.
La quota di gettito del tributo devoluta ai Comuni delle Regioni a statuto ordinario è pari al 21,7 per cento per l’anno 2011 e al 21,6 per cento a decorrere dall’anno 2012.
 
Addizionale Irpef
Potrà essere aumentata nei comuni che applicavano, fino ad oggi, un’aliquota inferiore allo 0,4%; allo stesso tempo, chi invece non ne aveva ancora previsto l’utilizzo, potrà farlo, ma fino ad un tetto massimo dello 0,4%, con un aumento massimo annuo fino allo 0,2%.
Due mesi dopo l’entrata in vigore del decreto i sindaci potranno sbloccare l’addizionale: non solo, ma i sindaci, infatti, potranno iniziare a deliberare i ritocchi anche in mancanza dello specifico decreto.
 
Imposta di scopo
L’addizionale dello 0,5 per mille sulla base imponibile Ici può essere applicata per la realizzazione di diverse tipologie di opere, la sua durata massima è estesa a dieci anni, e il gettito derivante potrà finanziare il 100% dell’opera.
Il tutto dovrà essere disciplinato da apposito regolamento da emanarsi entro 60 giorni e, nel caso in cui l’opera non venga completata, il gettito acquisto dovrà essere restituito ai contribuenti.
 
IMU sul possesso
In vigore dal 2014, presupposto d’imposta immobili diversi dalla prima abitazione ed aliquota allo 0,76%. Nel caso in cui l’immobile sia locato, il valore è fissato allo 0,38%. L’imposta sostituisce l’ICI e assorbe anche l’Irpef sui redditi fondiari.
A discrezione del comune un aumento / riduzione dello 0,3%, o 0,2% qualora l’immobile sia locato.
 
Imposta soggiorno
Fino ad un massimo di 5 a notte, vale per i comuni capoluogo,le località turistiche e le unioni di comuni a favore delle politiche di conservazione dei beni o di servizi pubblici locali. I criteri con i quali l’imposta verrà gestita saranno fissati da apposito regolamento.
 
IMU secondaria
La nuova imposta, ora da adottarsi con delibera del Consiglio Comunale e non più, come in una prima versione, con referendum tra i cittadini, entra in vigore nel 2014 e accorpa diversi tributi locali ora utilizzati, quali Tosap, Cosap, imposta comunale sulla pubblicità.
 
Compartecipazione IVA
E’ la novità introdotta negli ultimi giorni di analisi del decreto. L’assegnazione di una quota dell’Iva, infatti, in misura equivalente al 2% del gettito Irpef non rappresenterà un ulteriore aggravio per i contribuenti. L’assegnazione avverrà in base al gettito Iva per provincia e tenendo conto degli abitanti per ciascun comune, ma solo alla prima applicazione.
 

venerdì 21 gennaio 2011

ALBO PRETORIO ON-LINE



ALBO PRETORIO ON-LINE

Innanzitutto cos'è l'albo pretorio? L'albo pretorio (o albo comunale) è l'insieme di tutti i documenti e atti che il comune è obbligato a pubblicare, rendere visibili, a tutti i cittadini. Nel comune di Soragna, appena si entra sul muro di destra, si trovano tutta una serie di documenti appesi (delibere, determine, pubblicazioni ecc ecc). Questo spazio rappresenta l'albo pretorio.
Per legge ogni documento deve rimanere esposto per una durata prestabilita (2 settimane, 3 settimane ecc) a seconda del tipo di documento dopodiché i funzionari provvedono alla rimozione e alla messa in archivio - che comunque rimane sempre consultabile a chiunque ne faccia richiesta.

L'albo di fatto è lo strumento con cui il comune, amministrazione comunale e dipendenti comunali, "comunicano" con i cittadini informandoli di ogni decisione presa all'interno del municipio.
Dal 1* gennaio 2011 è entrata in vigore la legge attraverso la quale si sostituisce l'albo pretorio in forma cartacea e fisicamente esposta con una forma virtuale consultabile on-line.
D'ora in poi i comuni non saranno più obbligati a esporre i documenti (sarà poi a discrezione dei comuni stessi decidere in merito, è chiara la difficoltà di chiedere una consultazione on-line a persone anziane o comunque non capaci di usare un computer) mentre diverrà obbligatoria la pubblicazione on-line sul sito del comune stesso tramite un apposito portale.
I documenti mantengono la stessa tempistica di pubblicazione di quelli cartacei.

CURIOSITA'

Albo on-line era una proposta già fatta più di un anno fa (decreto Brunetta), che poi è stata rimandata prorogandola fino al 1° gennaio 2011. Attualmente la legge però a dato via soltanto al sistema senza regolamentarlo, di fatto si mantengono i parametri e le consuetudini che si utilizzavano con l'Albo cartaceo. In questo senso esiste una proposta fatta da ANORC per quanto riguarda la regolamentazione tecnica (e il suo conseguente utilizzo) che è in via di approvazione, e che verrà modificato in alcuni punti.

E' necessaria infatti una regolamentazione ben precisa perché il sistema cartaceo e il sistema virtuale, sebbene abbiano le stesse finalità, presentano aspetti di gestione ben diversi. Se l'albo cartaceo è comunque un sistema preciso ma gestito "alla buona" (nessuno recrimina il fatto che una delibera rimanga appesa un giorno in più, anche perché molto probabilmente nessuno se ne accorge), l'albo on-line necessita invece di una precisione matematica nella pubblicazione e nella gestione dei documenti, inoltre bisogna tenere conto che il tutto viene supportato da un portale web, il che può voler dire link non funzionanti o server poco accessibili.

Ultima curiosità - Il governo italiano si è affidato ad una ditta specializzata per la costituzione del sistema operativo, ogni comune può (anzi deve se non lo ha ancora fatto) interessarsi alla questione rivolgendosi alla ditta o ai responsabili di settore per poter ampliare il proprio sito internet con questo nuovo sistema.
Molte amministrazioni sono comunque ancora in alto mare, anche se i provvedimenti sono stati presi, in realtà alcuni portali e alcuni siti comunali sono gestiti in maniera poco seria, rendendone molto difficile la consultazione.

ALBO PRETORIO ON-LINE DI SORAGNA

ANORC - associazione nazionale per operatori e responsabili delle conservazione digitale - PROPOSTA DI REGOLE TECNICHE

INTERNET SOLUZIONI srl - realizzatrice del software albo pretorio on-line

mercoledì 12 gennaio 2011

Nuovo sito per l'Emilia



E' con grande gioia che annuncio la nascita del nuovo sito nazionale della Leganord - Emilia e Romagna.
Finalmente sono riuscito a leggere qualche comunicato stampa, mai pubblicato ovviamente, fatto da esponenti del nostro movimento.
E' risaputo che alla stampa la Lega non piace nemmeno un po', forse perché non si presta a giochetti e contentini; è risaputo anche che il WEB, la rete di internet, è uno strumento che ha solo cominciato a dimostrare le sue potenzialità. Uniamo queste due cose è si capisce che la nascita di un nuovo sito funzionale è veramente un passo avanti.
Un complimenti all'ideatore del sito, al quale voglio augurare buon lavoro, e intanto che ci sono voglio anche ricordare che un sito internet vive nello stesso modo in cui vivono le persone che lo mettono a punto o che ne usufruiscono; spero vivamente che questa novità cresca nel modo giusto e che abbia una vita dignitosa.

Intanto...

Il comunicato stampa del Sior Corradi, consigliere in regione, riguardo alla risposta di Pellacini, assessore a Parma, sulla questione del signor Luigi Baloc che vive da anni in un camioncino.

Mercoledì 29 Dicembre 2010 00:00
Il Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, risponde all’Assessore del Comune di Parma, Giuseppe Pellacini, che lo aveva accusato di aver segnalato immotivatamente il caso del cittadino parmigiano Luigi Baloc, costretto a vivere da anni in un camioncino parcheggiato in un quartiere di Parma.
Per l’Assessore il caso sarebbe già stato totalmente risolto, anche sotto il profilo dell’emergenza abitativa, ed il leghista avrebbe dovuto evitare di segnalarlo.
Per Corradi: “Il Sig. Luigi ha trascorso l’ennesimo Natale nel freddo del suo camioncino, dov’è costretto ancora oggi a vivere in attesa dell’agognato alloggio popolare annunciato dall’Assessore.
Mi auguro che le promesse dell’Assessore Pellacini possano presto avverarsi, e sarò ben lieto di apprendere che finalmente il sig. Luigi avrà una sistemazione decente e dignitosa.
Purtroppo nella giornata di ieri ho parlato con il Sig. Luigi, che era ancora al freddo nel camioncino, ed a quanto mi è dato sapere non sarebbe l’unico parmigiano a vivere “per strada”.

link


A presto un piccolo restiling con link precisi al sito.
Nella speranza che questo sia solo un assaggio di quello che vuole fare la Lega, un augurio di buon lavoro ai responsabili informatici.

Paolo

lunedì 10 gennaio 2011

Novità del nuovo anno




Berlusconi ha paura di perdere voti. Ha fatto il nuovo simbolo dove spicca la parola ITALIA.

Quale parola poteva essere più azzeccata per attirare l'attenzione adesso che qualcuno al sud comincia a pensare alla Lega come qualcosa di diverso da mafia e corruzione politica.
Negli ultimi tempi è già successo più di una volta che personaggi del sud affermassero la loro simpatia per un partito che il sud lo vuole aggiustare, con le buone o con le cattive. La gente è stufa di proclami e festicciole, è stufa di balle e di sorrisi da cavallo, è stufa di gente che da loro ragione - sempre e comunque - per poter poi fare i propri comodi. La gente è stufa di tutto ciò che resta lontano dalla Lega, a dimostrarlo è una nostra continua crescita, il governatore più amato d'Italia, una forte sensazione comune che chi fa politica all'interno della Lega non da ordini e falsi-consigli al popolo, ma si presta ad ascoltare e a ricevere informazioni dalla sua gente.

Borghezio ha criticato duramente quello che sta succedendo da anni in Abruzzo, capoluogo e frazioni distrutte da un terremoto e gli abitanti che sono ancora li ad aspettare l'intervento divino (e mafioso). Bisognerebbe andare a chiedere alle aziende venete che si sono già rimesse in moto quanto tempo hanno perso prima di ricominciare a produrre ricchezza e benessere. L'Aquila sarà un caso più grave, questo è certamente vero, ma di aiuti ne hanno avuti veramente tanti, non è così "estremo" paragonare questa situazione a quella dell'Irpinia, speriamo di essere smentiti al più presto.

-L'unità d'Italia, la repubblica sbagliata
Napolitano nel suo discorso di fine anno parla di un Italia unita, che deve ricordare le origini da cui proviene.
"Attento Napolitano, nonostante tu sia meno viscido dei tuoi predecessori (la frase - non sono qui per farmi fotografare - rimarrà nella memoria di molti), dovresti ricordare che l'unità non è così dimostrabile come viene scritto sui manifesti, come le spieghiamo le differenze abissali di lingua, costume, abitudini, alimentazione, economia ecc ecc ?? Certo è che il progetto ambizioso di unificazione di un paese è cosa nobile, ma nel nostro caso non possibile. Ai nostri figli glielo viene dire lei che le casse dei paesi del nord si svuotano perché al sud non riescono a mantenersi da soli, o meglio non riescono a mantenersi come facciamo noi ?
Magari usando un linguaggio più elementare si comprende meglio la situazione: in italia, esiste una parte del paese ricca, che produce e prospera, e una parte povera, che riceve aiuti sostanziosi ma che nonostante tutto non riesce ad arrivare ad un tenore di vita uguale al nostro. Questa situazione si ripercuote su ogni cittadino del nord, lo sa da dove arrivano gli aiuti per il Sud? Arrivano da tutte quelle voci che io sulla mia busta paga non sono ancora riuscito a capire, e che in pochissimi riescono a spiegare; questa è l'unita d'Italia, gente che si mette la cravatta e va a sorridere a gente che nemmeno conosce solo per poter ricevere un assegno a 5 cifre tutti i mesi, gente che pretende diritti quando di italiano non ha nemmeno la lingua, gente che viene nel mio orto a mangiare quando, a suo dire, nel suo si trovano prodotti migliori e più convenienti…. Questa è la sua unita d'Italia. Prima di elogiarla però si accerti che sia l'unità per tutti".

Paolo

2011


AUGURI DI BUON ANNO DA TUTTA LA SEZIONE DELLA LEGA NORD DI SORAGNA